“Lungo la via e la musica dentro” di Germana Pisa pubblicato a Giugno 2026 per Aletti Editore

La raccolta di Germana Pisa si legge come un attraversamento dell’esistenza, in cui dolore e memoria convivono in una tensione continua. Del resto, come affermava il Premio Nobel Elias Canetti, «è compito di un poeta tenere unito tutto quello che rischia di andare in frantumi».
La consapevolezza del vissuto e l’urgenza di affidarlo alla parola scritta – e, in particolare, al verso – permeano l’intera silloge. Ne nasce un tentativo di ricomporre il ricordo e restituire dignità alla memoria, come farebbe un’archeologa dei sentimenti che raccoglie, cataloga e annota frammenti di vita per dare un senso al nostro cammino.
Il significato dell’esistenza che emerge con maggiore forza è quello di un percorso fragile, ma orientato da una direzione precisa. L’autrice sembra suggerire che vivere non significhi raggiungere una stabilità definitiva, bensì attraversare un movimento interiore fatto di smarrimenti, discese nel buio e improvvise riemersioni, come epifanie inattese eppure sempre desiderate.
Già nel frammento Prendi coscienza della felicità, la felicità non appare come una condizione piena e semplice, ma come qualcosa di «nascosto tra le pieghe della tristezza». È una visione profonda dell’esistenza, capace di riconoscere che la gioia autentica non cancella il dolore, ma spesso nasce proprio dal suo attraversamento.
Lungo la via e la musica dentro si presenta come un’opera polifonica e necessaria, capace di trasformare il vissuto personale in un canto nel quale ogni lettore può ritrovare un frammento della propria storia.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.