“Lungo il bilico” di Alessandro Fanchi per Chiocciola Edizioni

Con questa opera d’esordio, il poeta si presenta al pubblico con un corpus di poesie capaci di coniugare riflessione e vivacità espressiva, in un alternarsi di toni nostalgici e meditativi.
Ogni componimento di Lungo il bilico è un intenso momento di raccoglimento, in cui le parole diventano testimoni di attimi intimi e fondamentali dell’esistenza dell’autore. La voce di Fanchi si distingue per la ricerca di un’originalità espressiva e di un timbro personale, che prende forma attraverso una scrittura immaginifica e descrittiva. Questa cifra stilistica è ulteriormente rafforzata dall’inclusione di fotografie in allegato, con cui i versi intessono un dialogo aperto ma non dipendente: la poesia, infatti, riesce a reggersi concettualmente in modo autonomo, dimostrando la solidità di una parola poetica capace di affrancarsi dal riferimento visivo. In questo esordio, Alessandro Fanchi rivela una profonda dimestichezza con la parola e con il verso, che non scivola mai nell’esercizio di stile o nella scrittura diaristica. Al contrario, la sua poesia diviene uno strumento di indagine acuta e sincera sulla realtà e sul proprio io interiore.
AUTORE
Alessandro Fanchi nasce a Luglio dl 1994 nel Ravennate. Fin da principio presenta una spiccata sensibilità ed una forte predisposizione per lo sport. Crescendo si diploma come ragioniere e si specializza nella logistica che poi lo porterà a Milano nel 2022 come responsabile per un magazzino. Alessandro conosce la fotografia a 17 anni e diventa per lui una parte importante della sua vita e a Milano scopre tante nuove prospettive. Sempre a Milano incomincia a scrivere poesie, passione sempre avuta ma mai coltivata con serietà. Alessandro è un artista che ama raccontare la realtà che vive e le sue esperienze scattando e scrivendo, armato solo della sua sensibilità.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.