📖 Libro già disponibile – Luni Editrice, Ottobre 2025
🎨 In piena colonizzazione giapponese della Corea, il giovane Kojuk sfida il maestro Sŏktam, imparando che l’arte non è solo talento, ma tesoro dell’anima. 🔥 Alla vecchiaia, compie un gesto estremo ordinando di bruciare le sue opere, raggiungendo l’apice della consapevolezza.
✍️ La vita di Yi Munyŏl, scrittore pluripremiato, racconta la guerra, le difficoltà e la passione per la letteratura 📚, diventando protagonista della cultura sudcoreana e fonte di ispirazione per cinema e TV 🎬.
🌟 Un racconto intenso su arte, vita e introspezione psicologica.

🌏 Agli inizi della colonizzazione della Corea da parte dei giapponesi (1910-1945), in pieno caos istituzionale, un ragazzo è affidato alle cure di Sŏktam, letterato confuciano e grande maestro di calligrafia e pittura. ✍️
Si crea così un rapporto fra maestro e allievo che ben presto si rivela problematico: il vecchio letterato considera la calligrafia e la pittura il punto d’arrivo di un preciso percorso filosofico interiore, 🏯
laddove l’apprendista (che poi prenderà lo pseudonimo di Kojuk) interpreta l’arte figurativa come un estemporaneo prodotto della mente guidato solo dal talento innato. 🎨
⚡ In breve, le divergenze si rivelano insanabili e il maestro si ritrova a dover cacciare l’allievo, che a quel punto comincia a vivere da girovago bohémien, traendo sostentamento dalle sue pitture. 🎨🛤️
💡 A poco a poco, però, Kojuk comincia a percepire un vuoto interiore sempre più intenso che gli fa capire che l’arte non è solo mercimonio, ma anche e soprattutto tesoro dell’anima 💖: rivalutato così il suo vecchio maestro, Kojuk diventa uno dei massimi pittori del Paese. 🖼️
👶 La complicata avventura umana di Yi Munyŏl comincia nel 1948.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.