L'ombra di Omero
Psicologia
Fontana
3 Ottobre 2018
Brossura
288
“Manuale per conquistare la Felicità e tenersela stretta”

L’ombra di Omero di Paola Gabrielli
La nostra ombra deriva dalla repressione delle emozioni, che scivolando nell’inconscio diventano sempre più potenti. Come possiamo scoprire la nostra ombra e farcela amica? Il testo ci offre una risposta attraverso un percorso di analisi che, partendo dall’esperienza concreta della scrittrice, utilizza la scrittura come forma di arte-terapia. Un percorso scandito da 10 stazioni e 10 temi in cui sostare, scrivere la propria storia e praticare la Presenza, cioè stare dentro all’emozione descritta e poi lasciarla andare. La trasmutazione delle tenebre, la nostra ombra, è possibile. Attraverso vari gradi si può raggiunge l’illuminazione, la comprensione del Tutto, di ciò che ci circonda come apparenza, perché il Tutto e l’Uno siamo noi: non c’è nulla infatti al di fuori di noi che non sia già in noi. Ciò è possibile attraverso l’interregno, come tempo alchemico di trasformazione. Un periodo di tempo variabile e soggettivo in cui praticare il distacco dalla situazione che ha generato l’emozione “negativa” e poterla così risolvere. L’illuminazione è un processo di affinamento dell’individuo alla ricerca del proprio sé: la trasmutazione dei metalli pesanti in oro non è altro che la realizzazione dell’individuo; quando questo oro si manifesta, l’individuo raggiunge “l’immortalità”. Scopriremo così la forma in cui la nostra ombra si manifesta nel mondo e capovolgeremo la clessidra del rosso e del nero.

Paola Gabrielli è nata e cresciuta a Cles, in Val di Non. Suo padre la sommergeva di libri; quei libri in cui lei e sua sorella si tuffavano con curiosità e bramosia, assaporandone il profumo fino all’ultima pagina. Anche a notte fonda.
Ha sempre amato l’arte e la conoscenza fin quasi a perdercisi.
Un’attrazione che lei attribuisce a “un demone interiore che ci insegue e ci affligge sempre, finché non trova giusta soddisfazione”.
Dopo gli studi liceali e musicali in canto e pianoforte, si è laureata, a Trento, in Lettere moderne con specializzazione in Storia dell’Arte. È stato l’inizio di un lungo e complesso viaggio.
Ha sondato infatti il mondo delle scritture antiche in tutte le molteplici forme: dalla catalogazione del libro antico, allo studio delle forme documentarie private e cancelleresche, diplomandosi in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all’Archivio di Stato di Bolzano e approdando successivamente alla ricerca storica. Lavora per Comuni, come bibliotecaria, Provincia e Musei.
Ultimamente, alla scrittura ha affiancato l’attività di insegnante in Lettere e Arte, con laboratori per bambini e ragazzi sul territorio.
Danza dal 2010 nella compagnia di danza ATS (American Tribal Style) di Cristina Maida e studia il colore secondo il metodo Aura-Soma (“Tu sei i colori che scegli”).