đşđ“Lâodore del lupo” di Maria Pacifico / Ponte alle Grazie â¨
Unâestate sospesa tra incanto e ombra đđ˛, dove il lago promette libertĂ e lâinfanzia sembra eterna.
Ma sotto la superficie della fiaba si nasconde il lupo đş: il male che spezza il gioco, confonde i ruoli e costringe a crescere troppo in fretta.
Ă il viaggio di Silvia, tra silenzi, ferite e resistenza, fino alla lenta e luminosa conquista di sĂŠ â¨đ

Quando dâestate si arriva al lago, è come approdare a un regno fatato. Barche abbandonate che levano lâancora verso isole misteriose, gare di tuffi dal pontile, flipper e biliardini dentro al bar. E, ancora, capanne nel bosco, letti a castello, grandi tavolate di amici, di qua i grandi, di lĂ i piccoli.
Ma a volte le carte si confondono e la fiaba, tra le righe, rivela una trappola indicibile. Allâimprovviso, quella di Silvia diventa unâinfanzia senza gioco.
Dallâombra affiorano topi-lupi dallâodore aspro e genitori sfrangiati che non sanno vedere, parole che naufragano nel silenzio e urla soffocate sotto al lenzuolo, dottori che non curano e compagne che sfuggono alla presa.
Eppure, se la si lascia fare, la vita spariglia, grida tutta la sua rabbia e la converte in luce. Di scuola in scuola, di cortile in cortile, di amicizia in amore, Silvia cresce con la cruda nuditĂ della sua ferita e la voglia, profonda, di risanarla.
Allâodore del lupo, la bambina che via via diventa ragazza oppone la fiera certezza di avere ragione. Intollerante al ruolo della vittima, smonta piano piano la fortezza perfetta in cui si era rinchiusa e trova il coraggio di affidarsi al mondo e a chi, nel mondo, sa crederle, leggere la sua cicatrice, accogliere la sua rinascita.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza nÊ di horror.