“Lo speziale di Steinbrueck” di Matteo Mantoani pubblicato a Luglio 2026 per Fazi Editore

«Nobilhomo, mia signora, vi riverisco. Permettetemi di presentarmi: sono Gottlob Kramer, mercante di passaggio».
Friuli, 1738. Dopo aver girovagato per l’Europa come mercante di chincaglierie e rimedi prodigiosi, l’audace quanto sfrontato Gottlob Kramer si ritrova vicino al paese d’origine, Orgnasso, un grumo di case abbarbicato tra i monti. Sulle rive del Meduna, un fiume modesto che diventa imponente solo se gonfiato dalle piogge, si imbatte in una scena raccapricciante: il cadavere di una donna è riverso a terra, con le sottane alzate, il cranio scuoiato e nel pugno una strana pietra. Se all’inizio tutto fa pensare a un annegamento accidentale, presto gli indizi condurranno Gottlob, aiutato dall’ingenuo figlio della vittima, a una scoperta ben più macabra e pericolosa.
Mentre il mercante cerca di risolvere l’enigma, il passato si riversa sul presente e i fantasmi della sua giovinezza tornano a tormentarlo, riportandolo a un tempo in cui, ancora ragazzo, si destreggiava come apprendista nella spezieria della città di Steinbrueck.
Nel suo mirabolante romanzo d’esordio, Matteo Mantoani dà vita a un personaggio dalla mente acuta e dalla lingua tagliente, incapace di accettare un torto e pronto a svelare l’inganno più sordido. Un libro sontuoso, che unisce l’accurata ricostruzione storica alle intriganti dinamiche di un mystery.
Matteo Mantoani nato a Maniago, dopo aver conseguito una laurea in Fisica nucleare a Trieste e un dottorato di ricerca a Gottinga, si è trasferito a Treviso, dove lavora.
Appassionato di storia della sua terra e da sempre avido lettore, con Lo speziale di Steinbrueck firma il suo primo romanzo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.