“Lo scorpione d’oro” è l’ultimo dei tanti romanzi di Mariangela Camocardi, di genere storico con un po’ di mistero. Collana Milos Pubme.

Clementina Martini è pronta a giurare che oltre lo sguardo ammaliatore del conte David Lattanzi si cela la mente diabolica di un individuo completamente privo di scrupoli, un ladro di bambini efferato e capace di arricchirsi grazie ai loschi traffici in cui è implicato. Decisa a fargli confessare il rapimento del figlio di Clelia, la sua amata sorella, e il covo dove tiene reclusi i ragazzini destinati a finire nelle mani di impresari teatrali che li sfrutteranno come fenomeni da baraccone, tenta di sedurre l’affascinante conte.
David, altrettanto affascinato da lei, vuole conquistarla e le sta facendo una corte spietata. Ma Clementina diffida di lui; è una donna intraprendente, audace al punto da essere disposta a tutto per ritrovare Stefano, il nipotino scomparso nel nulla ormai da giorni. Non esisterà neppure a estrarre un’arma e a puntarla al nero cuore di David. Non può certo immaginare quali inquietanti sorprese l’aspettano al varco dopo il fatale incontro con Lattanzi.
Un incontro che cambierà la vita di entrambi in modo drastico…
Chi è Mariangela Camocardi
Mariangela Camocardi si definisce autrice switch-tasking (per il fatto di spostarsi da un genere all’altro quando scrive le sue storie) pubblicando circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha dato alle stampe anche libri horror, woman fiction, romance (come non ci fosse un domani) fiabe, commedie romantiche, con le maggiori case editrici italiane. Collabora con riviste a diffusione nazionale ed è tra gli autori di Nessuna più antologia contro il femminicidio il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza.
È tra le autrici di Romance Book Dreamers, gruppo che firma storie romantiche con ambientazione storica e contemporanea.
Di recente ha voluto cimentarsi anche in due testi teatrali, “Correva l’anno…” dedicato all’ultracentenaria Emma Morano, e Il mio primo ballo, ispirato dal Ballo Debuttanti Lago Maggiore. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, e anche una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association).

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!