In “L’invasore”, Daniel Cabral accompagna i lettori in una storia curiosa e divertente, dove l’imprevisto irrompe nella quotidianità e mette alla prova fantasia, coraggio e spirito di osservazione. 🔍🧠
Tra stupore, risate e momenti di scoperta, il racconto invita a guardare ciò che è diverso con curiosità e apertura. 🌍💫
Pubblicato da Coccole Books, questo libro ricorda che anche le situazioni più strane possono nascondere insegnamenti inaspettati. 📖🌟

Uno strano rumore nella foresta mette in allarme un gruppo di animali, che fugge in gruppo.
Il lettore è invitato a partecipare attivamente all’avventura: può contare e riconoscere gli animali in fuga da un misterioso invasore della foresta, è invitato a intuirne l’identità.
Chi sarà questo personaggio che mette a tutti così paura?
La partecipazione del lettore culmina nella scoperta di essere il protagonista della storia.
È il lettore il famoso invasore che mette in fuga tutti con il rumore delle pagine aperte.
La narrazione, quindi, gioca a oltrepassare il confine che separa realtà e immaginazione, inverte la posizione del lettore e della storia, di chi racconta e di chi ascolta, ed esplora la materialità del libro come elemento narrativo decisivo.
È un racconto che fa del libro lo spazio geografico (e tangibile) dell’immaginario per renderlo, alla fine, un oggetto affettivo per chi lo visita.
Il bambino chiude il libro con la sensazione di aver fatto nuove amicizie.
Età di lettura: da 3 anni.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.