Pubblicato per la prima volta in Spagna nel 1986, il “Discorso al paese di Fuente Vaqueros (Alocución al pueblo de Fuente Vaqueros)” fu letto ad alta voce dal poeta, presumibilmente nei primi giorni di settembre del 1931, davanti ai suoi concittadini in occasione dell’inaugurazione della biblioteca comunale del paese natìo. Il discorso è una vera ode ai libri, una lettera d’amore, e allo stesso tempo una lezione magistrale di cultura senza tempo.
“Libri! Libri! Ecco una parola magica che equivale a dire: ‘Amore, amore’ e che tutti i popoli dovrebbero chiedere come chiedono il pane o come anelano la pioggia per i loro campi seminati”, si legge in uno dei più noti passaggi di questo straordinario testo.
“García Lorca scrive un vero e proprio manifesto alla vita e al sapere”. (Silvio Ziliotto)

Titolo: Libri! Libri! Discorso al paese di Fuente Vaqueros
Autore: Federico García Lorca
Introduzione: Silvio Ziliotto
A cura di: Luca Leone
Traduzione: Luca Leone
casa editrice: Infinito Edizioni
Anno di pubblicazione: 2024
formato: cartaceo
Numero Pagine: 58
L’autore
Federico García Lorca (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898-Viznar, 19 agosto 1936) è uno dei più importanti poeti e drammaturghi spagnoli del Novecento. Dichiarato sostenitore delle forze repubblicane, morì fucilato dai nazionalisti all’inizio della Guerra civile spagnola. Ideatore, regista e animatore del progetto di teatro popolare ambulante La Barraca, che promuoverà attivamente tra il 1931 e il 1936, ha pubblicato, tra le altre opere, la trilogia rurale Bodas de sangre, Yerma e La casa di Bernarda Alba. Ha pubblicato importanti opere di poesia e di prosa, tra cui il Poema del cante jondo e Romancero gitano.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.