Elisabetta Pieragostini, con il suo stile delicato e profondamente umano, ci accompagna in un percorso intimo fatto di consapevolezze, silenzi e piccole verità che spesso emergono solo quando la vita ci mette alla prova.
Nel suo libro “Lezioni di fragilità” ✨📖, la fragilità non viene raccontata come un limite, ma come uno spazio possibile di crescita, ascolto e trasformazione. Ogni pagina diventa un invito a rallentare, a riconoscere le proprie crepe e a comprenderne la bellezza nascosta 🌿💭.

Beatrice ha lasciato Parigi e un amore per tornare nel suo paese d’origine, convinta di dover ricominciare da zero.
Insegna Lettere in un liceo, dove la letteratura diventa il pretesto per parlare di fragilità, desideri e crepe dell’anima.
Nel confronto con i suoi studenti, Beatrice impara che educare significa esporsi, accettare il dolore e tutto lo spettro delle emozioni per trasformarle in possibilità.
Tra il ritorno di una vecchia amicizia e l’incontro inatteso con un’anima affine, Beatrice scoprirà che non si torna mai davvero indietro: si torna per ritrovarsi.
Perché è nelle fratture che la vita chiede di essere letta, compresa, amata.
Elisabetta Pieragostini è nata e vive nelle Marche; imprenditrice, blogger e scrittrice.
AD dell’azienda di famiglia, Dami srl, che produce fondi per calzature e opera nel settore moda.
Adotta una leadership umano-centrica orientata all’inclusione, alla cooperazione e all’empatia.
Attraverso eventi, convegni e masterclass, oltre che con i social e il blog Voci di donne, si fa promotrice di azioni aziendali e personali legate alla sostenibilità e alla parità di genere, per la quale ha certificato l’azienda e sulla quale ha pubblicato il saggio Non siamo mica uguali! Verso la parità di genere edito da Fall in Lov, con cui ha pubblicato anche Oltre il silenzio, (Ri)conoscere la violenza.
Ha pubblicato con Giraldi Potevi dirmelo prima, Sottovoce sul cuore, Tutta la vita che posso e Nate due volte.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.