“L’estate dei perduti” di Anna Kańtoch pubblicato da Voland

1999.
Krystyna Lesińska è in servizio come commissario nella polizia di Katowice, nell’Alta Slesia.
La recente perdita del marito l’ha gettata in uno stato di profonda prostrazione, ha difficoltà sul lavoro e un rapporto conflittuale con i figli.
A tormentarla c’è sempre anche il ricordo del fratello scomparso anni prima durante una misteriosa gita in montagna, quando lei era poco più che adolescente.
Chiamata a risolvere un crimine inquietante, la donna sarà costretta a investigare nei recessi più oscuri del passato delle vittime e dell’unico superstite.
La posta in gioco è molto alta: Krystyna dovrà dimostrare se è ancora in grado di fare il proprio lavoro o se è giunto il momento di gettare la spugna…
L’estate dei perduti, secondo volume (dopo l’acclamato La primavera degli scomparsi) di una quadrilogia di grande successo, è un romanzo in cui convivono alla perfezione il plot poliziesco e l’analisi spietata dell’animo umano.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.