đ⨠Libro giĂ uscito – Luni Editrice â¨đ
Un libro che parla di esilio, identitĂ e spaesamento con una voce intima e lucidissima. Lâemigrante. Tempi moderni è una riflessione profonda sul vivere lontano dalla propria patria đ, sul sentirsi stranieri tra lingue, cittĂ e culture diverse đ§łđď¸. Tra memoria personale e sguardo sul Novecento che cambia volto âłđď¸, Ljubovâ Dostoevskaja trasforma lâesperienza dellâemigrazione in una meditazione universale sullâappartenenza, sul tempo e sulla fragilitĂ dellâessere umano đâ¨.

Lâemigrante. Tempi moderni è unâopera singolare, sospesa tra memoria e letteratura, una riflessione profonda e attuale sulla condizione dellâemigrante, sul senso di appartenenza e sul disorientamento che si prova a vivere tra culture diverse.
Figlia del celebre scrittore russo FĂŤdor, Ljubovâ FĂŤdorovna si trova a vivere la vita lontana dalla Russia, cammina in paesi non âsuoiâ come una pellegrina laica nel Novecento che cambia volto e, mentre narra se stessa, ci consegna il ritratto smarrito di unâepoca, una meditazione sul destino e sulla decadenza dellâEuropa, sullo sradicamento come condizione esistenziale.
Osserva i âtempi moderniâ con sguardo ferito ma lucido: qui lâesilio si fa stile, lâerranza diventa pensiero, quasi un destino, lâidentitĂ come ricerca continua, la difficoltĂ di appartenere a un tempo o a un luogo.
Con una scrittura elegante e profonda, lâautrice descrive cittĂ , volti, sensazioni: Firenze, Parigi, Berlino diventano simboli di uno smarrimento interiore. Ma câè anche un forte elemento critico: guarda ai âtempi moderniâ con distacco, talvolta con disillusione e, interrogandosi sul senso dellâevoluzione storica, si confronta con i cambiamenti del tempo moderno â lâindustrializzazione, lâemancipazione femminile, la secolarizzazione â mantenendo uno sguardo critico, talvolta conservatore, ma sempre acuto.
Lâemigrante è il canto sommesso di una figlia perduta tra lingue straniere e cieli che non sono piĂš i suoi: Ljubovâ Dostoevskaja, orfana di una patria e di un nome che pesa come unâereditĂ troppo vasta, scrive questo libro come chi cerca se stesso nel silenzio del mondo. Ogni pagina è un gesto dâascolto: della memoria, del dolore, della solitudine; è unâopera unica, attuale, scritta con eleganza e profonditĂ , la cui versione inedita in italiano, tradotta dal russo e curata da Marina Mascher, riprende le sfumature, la freschezza e il ritmo stesso della lingua russa donandoci un libro che è letteratura dellâanima.
AUTRICE
Ljubovâ FĂŤdorovna Dostoevskaja (Dresda 1869 â Bolzano Gries 1926), figlia del grande scrittore FĂŤdor MichajloviÄ Dostoevskij e della sua seconda moglie Anna Grigorâevna, visse unâesistenza cosmopolita e tormentata. Il padre che desiderava moltissimo avere una bambina la chiamò appunto Ljubovâ, che in russo significa âamoreâ, o nella versione francesizzata AimĂŠe.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza nÊ di horror.