Tra ricordi che riaffiorano e verità che chiedono di essere ascoltate si muove “L’eco di quel giorno” di Patrizia Emilitri, pubblicato da Giovane Holden Edizioni
🌫️ Il romanzo si addentra nelle pieghe del tempo e della memoria, dove un singolo evento continua a risuonare nel presente come un’eco impossibile da spegnere.
🖋️ Attraverso una scrittura sensibile e intensa, la storia esplora legami, ferite e scelte che tornano a galla, costringendo i protagonisti a confrontarsi con ciò che è rimasto irrisolto.

La vicenda prende avvio da una morte improvvisa e da una busta custodita per anni nello studio di un notaio, destinata a essere aperta da una donna che ha perduto la figlia. Dentro quel plico non c’è soltanto una lettera: c’è una memoria rimasta in sospeso per decenni, il tentativo tardivo di restituire senso a un passato che continua a chiedere ascolto.
Attraverso una confessione intensa prende forma la storia di tre ragazze legate da un’amicizia assoluta: Elena, Rossella e Silvia. Temperamenti diversi e complementari si incontrano tra i banchi di scuola e crescono insieme, saldati da un vincolo che ricorda una matrioska affettiva: ognuna accanto alle altre, ognuna custodita dentro l’altra. Intorno scorre l’Italia dei primi anni Settanta, con famiglie spesso incapaci di ascoltare davvero i figli e un clima domestico in cui il dialogo lascia spazio a silenzi e rigidità.
Le tre amiche attraversano scoperte, ribellioni, promesse d’amore, piccoli segreti condivisi. La loro alleanza sembra invincibile, un rifugio capace di proteggerle da un mondo adulto percepito come distante. Ma la realtà irrompe con forza: una gravidanza inattesa, una scelta compiuta nel buio di un tempo in cui l’aborto è ancora clandestino, un evento tragico che segna per sempre le loro vite.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.