📚 “Le porte in ferro” di Stefano Terra
🏛️ Gammarò Edizioni
🔎 Un romanzo intenso e carico di atmosfera, capace di attraversare la memoria, i luoghi e le ombre della storia.
🚪 Le porte in ferro diventano simbolo di passaggi, confini e segreti: soglie da attraversare tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere nei ricordi.
✍️ Una narrazione che intreccia riflessione, storia e umanità, accompagnando il lettore dentro vicende dense di significato.

Il ritorno di un grande romanzo
Gammarò edizioni riporta alla luce “Le Porte di Ferro”, considerato dalla critica e da autori come Claudio Magris il miglior romanzo di Stefano Terra.
Una nuova edizione
Pubblicato originariamente nel 1979. Ora riproposto nella collana i Classici con un’introduzione di Diego Zandel. Il libro è un potente intreccio di memorialistica, reportage e avventura che esplora le radici profonde dell’Europa contemporanea.
L’inizio della storia
La vicenda si apre nel 1946. Sul treno che da Torino porta alla Conferenza di Pace di Parigi, dove le potenze vincitrici stanno ridisegnando cinicamente i confini del mondo.
Due protagonisti, due visioni
Il racconto vive dello sdoppiamento tra due protagonisti. Entrambi alter ego dell’autore: il maturo giornalista Gerolamo Traversa, disilluso testimone dei grandi eventi storici, e il giovane Fioravanti, rivoluzionario trotzkista animato da un idealismo puro e pericoloso.
Intrighi e conflitti nell’Europa del dopoguerra
Sullo sfondo di una Parigi affollata di delegati e agenti dei servizi segreti, il romanzo si muove tra gli intrighi diplomatici e lo spettro di guerriglie dimenticate. Dai banderovisti ucraini ai ribelli delle Porte di Ferro sul Danubio. Che si oppongono alla spartizione dell’Europa dettata dagli accordi di Yalta.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.