🕊️📖 “Le parole che ho lasciato volare” Giovanna Pisu | Aletti Editore 📖🕊️
📖✨ Quando le parole prendono il volo… ✨📖
💖 L’amore più puro e limpido che batte fino all’ultimo respiro
🌿 La natura come specchio dell’interiorità
🎨 Emozioni, colori e imperfezioni che diventano poesia
Giovanna Pisu ci guida in un viaggio intimo e autentico, dove ogni verso nasce dal cuore e diventa esperienza condivisa ❤️🕊️.
📚 “Le parole che ho lasciato volare” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 📍✨, un’occasione unica per incontrare nuovi occhi e cuori.

Nelle sue liriche canta l’amore, quello più puro e limpido, che non si nasconde ma batte fino all’ultimo respiro.
Un sentimento che, per Giovanna, è anzitutto «un’esperienza intima e solitaria, un viaggio dentro di noi, un riconoscersi. Solo dopo diventa un atto condiviso, come una radice autentica che cresce dentro di noi».
Ma anche la natura, «fonte di emozioni e simboli, specchio dell’interiorità e respiro necessario prima che le emozioni diventino poesia».
«La poetessa – scrive, nella Prefazione, il professor Hafez Haidar, pluricandidato al Premio Nobel per la Letteratura, arabista e scrittore noto per la traduzione del best seller “Le mille e una notte” – tratta argomenti che rispecchiano il suo legame con Madre Natura: esalta, infatti, le sfumature e la bellezza dei colori delle quattro stagioni, il silenzio e l’assurdità del vuoto».
I versi non nascono dal desiderio di aderire a un canone ma, al contrario, rivendicano una dimensione personale, dove l’emozione è protagonista e l’imperfezione diventa linguaggio.
Giovanna Pisu scrive perché non può fare altrimenti, perché quelle parole le appartengono e raccontano ciò che è. Essere diversa non è una scelta: è una necessità.
“Le parole che ho lasciato volare” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026.
«È come lasciare che le parole, nate nel silenzio del cuore, prendano il volo e incontrino occhi e cuori nuovi. È un riconoscimento del lavoro creativo ma anche un’occasione di condivisione. Vedere la propria opera esposta in un contesto così prestigioso è emozionante».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.