🌙🎧 Ci sono vite che iniziano davvero solo quando cala la notte.
Tra luci stroboscopiche, musica techno e il bisogno disperato di sentirsi vivi, arriva in libreria Le ore piccole di Mathilde Henzelin, un esordio potente e senza filtri che racconta una generazione sospesa tra precarietà e ricerca di senso 🔥
La protagonista, Victoire, vive due esistenze parallele: quella diurna, fatta di routine, aspettative e normalità, e quella notturna, dove tutto si accende tra eccessi, libertà e desiderio 💔✨
È proprio nel buio che cerca sé stessa, tra scelte estreme e una continua fuga da ciò che la realtà sembra imporle.
Con una scrittura viva, sensoriale e incisiva, l’autrice ci trascina in un viaggio che è insieme perdita e scoperta, caduta e rinascita 🌊
Perché crescere non significa necessariamente aderire ai modelli tradizionali, ma trovare il proprio ritmo, anche quando è fuori tempo rispetto al resto del mondo.
Le ore piccole è il ritratto crudo e autentico di chi non sa ancora cosa vuole diventare, ma ha già capito cosa non vuole essere 💥
Un romanzo che parla a chi si è sentito fuori posto, a chi ha cercato risposte nel caos e a chi, nonostante tutto, continua a inseguire la propria alba 🌅

“A Victoire interessa la purezza solo se ci sono di mezzo la techno e la qualità della coca.
È avvolta da un’armatura invisibile che la protegge dal dolore.
E poi balla. Balla come una dea, e i suoi movimenti si coordinano alle piastre del dj.
Si sente fusa, devastata, annientata, sprofondata in un abisso di benessere”.
Per Victoire, la vita comincia il venerdì sera: il resto della settimana è una ridicola messinscena. A venticinque anni ha una laurea, poche ambizioni, e lavora in un ufficio di Parigi dove la routine è scandita da mail, pranzi riscaldati e chiacchiere banali.
Una quotidianità alienante a cui sfugge ogni weekend, tra serate techno con l’amica Lili nei club di Berlino e lunghissimi after a casa di sconosciuti che si confidano con lei.
Il segreto è avere sempre qualcosina in tasca: coca, MD o ketamina, Victoire non dice mai di no, perché la droga come il sesso ha il sapore del proibito, la fa sentire indistruttibile e fuori dal tempo, almeno fino al lunedì.
Eppure, dentro di sé, sa che la vita vera succede di giorno: allora cerca un lavoro migliore, il fidanzato perfetto, e tra una serata e l’altra inizia a immaginare un figlio.
E proprio quando intravede un futuro, l’età adulta la travolge come un’onda, finché alla soglia dei trent’anni Victoire trova il coraggio di nuotare incontro ai suoi desideri e provare a realizzarli senza rinunciare a sé.
Le ore piccole è il ritratto di una generazione che sa benissimo che cosa non vuole diventare, e alla nostalgia risponde col disincanto.
Mathilde Henzelin segue i passi di una ragazza che diventa donna quando impara a ballare al ritmo delle proprie aspirazioni, e sulle note di quella musica interiore va incontro a un’alba luminosa.
Questo libro è per chi cambia personalità a seconda della lingua che parla, per chi ha intuito che “le perfezioni” non esistono, per chi vorrebbe sparare agli orologi per fermare il tempo, e per chi nel mare aperto dell’età adulta conduce la sua piccola imbarcazione con coraggio, e tra i flutti tempestosi si scopre inaffondabile.
Mathilde Henzelin è nata nel 1991 a Johannesburg, è cresciuta a Ginevra e vive a Montreuil, alle porte di Parigi. Dopo gli studi in Storia dell’arte e museologia si è dedicata alla sceneggiatura per cinema e televisione. Le ore piccole è il suo romanzo d’esordio, vincitore del Grand Prix de l’Héroïne Madame Figaro 2025.
le Fuggitive è una serie NNE che propone storie di donne in fuga, alla ricerca di libertà e di una rifondazione della propria esistenza. Le fuggitive non si sentono mai aderenti ai canoni del femminile e, in una costante peregrinazione senza meta, accettano il rischio di abitare lo spazio senza tempo del desiderio e dell’amore.
