“Le Donne della Resistenza Francese” di Antonella Colonna Vilasi pubblicato a Giugno 2026 per Passerino Editore
Le protagoniste di questo libro appartengono a mondi diversi.
Alcune erano aristocratiche, altre operaie; alcune straniere che avevano scelto di combattere per la Francia adottiva, altre contadine che non avevano mai lasciato il proprio villaggio.
Alcune sopravvissero e videro la Liberazione; molte perirono nei campi di sterminio nazisti, sulle strade di Francia o nelle celle della Gestapo.
Tutte condivisero un’identica scelta: quella di resistere, a qualsiasi costo.

Premessa
La storia della Resistenza francese è stata a lungo raccontata attraverso voci maschili: i comandanti partigiani, i leader gollisti, gli agenti segreti immortalati nel dopoguerra da memorie, biografie e film. Eppure, tra le file dei combattenti clandestini che sfidarono l’occupazione nazista e il regime collaborazionista di Vichy, le donne giocarono un ruolo essenziale, spesso decisivo e quasi sempre ignorato.
Finalità
Questo volume nasce dal desiderio di restituire a queste figure femminili la visibilità storica che meritano.
Staffette, agenti del SOE britannico, avieri, tipografe clandestine, infermiere, sabotatrici, spie. Le donne della Resistenza operarono in ogni settore della lotta antioccupazione, portando un contributo che va ben oltre i ruoli ausiliari cui la storiografia tradizionale le ha spesso confinate.
Struttura
Il libro si articola in tre sezioni.
La prima contestualizza storicamente l’occupazione tedesca della Francia e la nascita dei movimenti di resistenza, con particolare attenzione alle condizioni specifiche in cui le donne si trovarono a operare.
La seconda offre profili biografici approfonditi di oltre trenta figure femminili di primo piano, analizzando le loro attività, i metodi operativi, le reti di appartenenza e i destini – spesso tragici – che le attendevano.
La terza affronta temi trasversali. Il ruolo delle donne nelle diverse tipologie di operazioni resistenziali, la questione del genere nella clandestinità, la memoria e il riconoscimento postbellico.
Fonti
Le fonti disponibili sulla Resistenza femminile sono state a lungo frammentarie, sparse tra archivi nazionali, dossier militari parzialmente declassificati, memorie private e testimonianze orali raccolte tardivamente.
Negli ultimi decenni, ricercatori come Margaret Collins Weitz, Sonia Purnell, Sarah Helm e Matthew Cobb hanno aperto strade fondamentali, permettendo una ricostruzione più completa di queste esistenze straordinarie.
A questo lavoro collettivo il presente volume è debitore.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.