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Segnalazione: Le avventure di Washington Black di Esi Edugyan, Neri Pozza.

Le avventure di Washington Black Book Cover Le avventure di Washington Black
I narratori delle tavole
Esi Edugyan
Narrativa contemporanea
Neri Pozza
13 Giugno 2019
Brossura, ebook
395

“George Washington Black, detto Wash, è uno schiavo di undici anni in una piantagione di canna da zucchero delle Barbados.”

 

Le avventure di Washington Black di Sei Edugyan.

 

Wash è terrorizzato dalla scelta del suo padrone di cederlo al fratello come servitore. Con sua sorpresa, tuttavia, l’eccentrico Christopher Wilde risulta essere un naturalista, un esploratore, un inventore e, soprattutto, un abolizionista. Presto Wash viene introdotto in un mondo di bizzarre invenzioni, in cui una macchina volante può trasportare un uomo attraverso il cielo, dove un ragazzo nato in catene può abbracciare una vita di dignità e libertà e dove due persone, separate da classi sociali distinte, possono vedersi solo come esseri umani. Ma quando un uomo viene ucciso e viene messa una taglia sulla testa di Wash, Christopher e Wash devono abbandonare tutto. Quello che segue è il loro volo lungo la costa orientale dell’America e, infine, verso un remoto avamposto nell’Artico. Presto la fuga spingerà Wash ancora più lontano, alla ricerca del suo vero sé. Dai campi di canna da zucchero dei Caraibi al lontano Nord, dai primi acquari di Londra agli inquietanti deserti del Marocco.

 

 

Esi Edugyan, autrice Canadese e Ghanese, il suo lavoro ha influenzato notevolmente il canone letterario canadese. Piena di interesse per le storie nere e la diaspora nera, i suoi romanzi esplorano idee di nazione e appartenenza – a nuove e vecchie culture e paesi, al “qui” e al “lontano”, al presente e al passato. Esamina anche gli effetti della migrazione nera e la conseguente presenza di soggetti neri in società prevalentemente bianche. I suoi romanzi Half-Blood Blues (2011) e Washington Black (2018) hanno entrambi vinto il Scotiabank Giller Prize, facendo di lei la terza scrittrice  (con Alice Munro e M.J. Vassanji) a vincere il premio due volte.

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

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