Le ammaliatrici
romanzo
Gabriele Capelli editore
10 agosto 2021
cartaceo
416
Completando la trilogia iniziata con Il ladro di ragazze (2015) e proseguita con Latte e sangue (2019), con Le ammaliatrici, Carlo Silini ci regala una narrazione sorprendente e visionaria della storia nascosta, svelando la fine di un’era arcaica e selvaggia, tra amori, vendette e perdizioni, col ritmo forsennato di un thriller che tiene i lettori incollati a ogni pagina.

“Le ammaliatrici”
di Carlo Silini
Gabriele Capelli editore
Di quanti destini si sono perse le tracce nei secoli? Di quante storie rimangono come unici testimoni i luoghi in cui sono segretamente avvenute: i tavolacci delle vecchie osterie, i muri scalcinati delle chiese, le algide sale di tribunale, le celle conventuali, i manicomi, i bordelli, gli ostelli di santità e poi le valli ombrose, i campi di grano, gli anfratti più silenti delle caverne? Così, quando un bizzarro condannato a morte di nome Bargniff racconta le incredibili vicende di Maria del Maté – la giovane musa ispiratrice dei carnevali di Milano – e di Maddalena di Buziis – la Madonna-strega dei baliaggi svizzeri – capita che nessuno gli creda. Perché il Bargniff è un truffatore, un volgare casciaball ed è bene che la sua vita finisca; prima che qualcuno prenda per buoni i suoi farneticamenti, prima che il mondo scopra che a fine Seicento, tra il Ducato di Milano e le valli prealpine, un gruppo di sognatori dava vita alla Compagnia dei campi, e che uno spietato manipolo di persecutori di streghe e creatori di sante avviava una caccia feroce per cancellarla dal mondo, insieme al Paradiso che era riuscita a creare tra i verdi spiracoli della pianura che attraversa il confine.
Chi è Carlo Silini
Editorialista e giornalista responsabile delle pagine di Primo Piano (approfondimenti) del Corriere del Ticino, il maggior quotidiano svizzero in lingua italiana. Come inviato ha seguito, tra le altre cose, la crisi albanese, la guerra in Kosovo e varie tornate elettorali italiane negli anni Novanta. Sul piano locale ha curato reportage e inchieste sociali e culturali.
Nel 2015 pubblica “Il ladro di ragazze”, per la Gabriele Capelli Editore. Ha contribuito alla stesura del Dizionario della resilienza.
Nel 2005, 2015 e 2017 ha vinto il premio di “giornalista svizzero dell’anno” per la Svizzera italiana.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!