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Segnalazione: L’arte di costruire una barca. Un padre, una figlia e il grande mare aperto di Jonathan Gornall, De Agostini

L'arte di costruire una barca. Un padre, una figlia e il grande mare aperto. Book Cover L'arte di costruire una barca. Un padre, una figlia e il grande mare aperto.
Jonathan Gornall
Romanzo
De Agostini
16 Aprile 2019
Brossura, ebook
335

“Jonathan Gornall è un uomo che per lavoro usa le parole, non le mani.”

 

L’arte di costruire una barca. Un padre, una figlia e il grande mare aperto di Jonathan Gornall.

Cresciuto con il mito di navigatori e avventurieri, per due volte ha tentato di attraversare l’Atlantico a remi, rischiando seriamente di non tornare a casa vivo: la stella polare della sua vita adulta, insomma, è ancora quel senso di libertà e d’avventura incontrato leggendo da bambino “Il vento tra i salici” di Kenneth Grahame. Da quando è nata sua figlia Phoebe, e la vita è cambiata di colpo, Jonathan non riesce a togliersi dalla testa un’immagine: quella di un ragazzo intento a costruire una barca, che campeggia sulla copertina di un libriccino di Rudyard Kipling. Quella figura, rimasta per anni assopita sotto la polvere di una mensola, sembra essersi ridestata per sfidarlo. E lui accetta la sfida. Come romantico e visionario dono d’amore per Phoebe, Jonathan decide di costruire, pezzo per pezzo, quella barca: una barca tradizionale, di legno a fasciami sovrapposti, solo con l’aiuto delle sue mani morbide, di un senso pratico limitato e con alle spalle «un’ignominiosa collezione di disastri sul fronte del bricolage». Inizia così un viaggio duro e dolcissimo, fatto di fatica e dedizione, di grandi slanci e difficoltà all’apparenza insormontabili, di bonacce e paure: un viaggio che conduce Jonathan non solo a conoscere come pochi “L’arte di costruire una barca”, ma a mettere alla prova come mai aveva fatto prima se stesso e il proprio amore.

 

Jonathan Gornall è un giornalista freelance inglese, che ha vissuto e lavorato in Medio Oriente e ora vive nel Regno Unito. Mentre lavorava per il  Times scrisse l’umoristica rubrica settimanale Microwave Man, che raccontava le avventure di un uomo appena quarantenne. Felicemente sposato vive in Anglia orientale con la moglie e la figlia. Copre anche una vasta gamma di argomenti per The National, il principale quotidiano in lingua inglese degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo Persico, dove è stato nello staff dal 2008 al 2012. In quel periodo ha vissuto a Dubai e Abu Dhabi e ha viaggiato in molti paesi, tra cui Iraq, Oman e Qatar. Nel 2014 Jonathan è stato nominato giornalista freelance dell’anno dalla Medical Journalists ‘Association. Il premio è stato assegnato a una serie di articoli per il British Medical Journal in cui ha studiato il potere dell’industria dell’alcol e la sua influenza sulla politica di salute pubblica in tutta Europa.

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

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