“L’arte che cura” di Massimo Raccagni pubblicato a Novembre 2025 per NeP Edizioni

L’arte può davvero curare? Qui l’arte si fa gesto di incontro, linguaggio del desiderio e via di cura.
Questo libro collettivo risponde affermativamente, ma in un modo inatteso: la cura non è solo terapia, e l’arte non è solo espressione. Entrambe diventano incontro, ascolto e riconoscimento.
L’arte che cura esplora la frontiera in cui la creatività incontra la psicoanalisi, la clinica, la pedagogia e la vita di comunità. Non si tratta di un’arte “terapeutica” in senso riduttivo, ma di un’arte che restituisce parola e dignità a chi, attraverso la fragilità, trova un modo nuovo di esistere.
Nato dall’esperienza di Casa di Marina, luogo di vita e di ricerca nel campo delle disabilità e della salute mentale, il libro racconta un’avventura umana e simbolica in cui operatori, psicoanalisti, artisti, ospiti e familiari si incontrano nel territorio condiviso del gesto creativo. Ogni opera – un dipinto, una parola poetica, un atto scenico – diventa un varco: la possibilità di dire ciò che altrimenti resterebbe muto.
Una lingua “non lingua”, che tocca il reale e lo trasforma in presenza, in bellezza, in legame. Là dove l’inconscio incontra la creatività, può nascere un nuovo spazio del vivere: quello in cui il desiderio diventa cura, e la cura diventa arte.
Con testi di Giuseppe Oreste Pozzi, Piero Bagolini e numerosi autori, l’opera intreccia pensiero psicoanalitico, riflessione clinica e pratica comunitaria per restituire al lettore l’esperienza viva dell’arte come via di soggettivazione.
AUTORE
Massimo Raccagni, psicologo e psicoterapeuta, ha diretto le strutture cliniche della Coop. Artelier. È Direttore di Casa di Marina, strutture clinico-assistenziali del Gruppo Anteo.
A partire da qualcosa che nella vita “non va”, la scommessa che nell’incontro analitico viene messa seriamente in gioco è che possa esistere una seconda possibilità.
Pubblicazioni: Applicazioni della psicoanalisi nelle istituzioni per le disabilità (Mimesis, 2020); Riabilitare il soggetto nel discorso dell’équipe educativa (Etabeta, 2018).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.