“L’altalena dei sogni” di Gabriele Aggradevole pubblicato ad Ottobre 2025 per Aletti Editore

Liriche che parlano di amori finiti e infiniti, di vite spezzate e sensi di colpa, di prese di coscienza, progetti e memorie, di bivi e di scelte. «Ciò che contraddistingue il mio modo di scrivere è la ricerca di musicalità, attraverso rime, consonanze, assonanze, allitterazioni, onomatopee; questa musicalità non è mai fine a sé stessa, ma va di pari passo, anzi rafforza il messaggio che le mie parole vogliono trasmettere. Tale scelta stilistica ben si sposa con la versione audiolibro, che conferisce ai testi una carica emozionale ancor più apprezzabile». Il filo conduttore dell’intera silloge è il sogno, rifugio dei ricordi ma anche volano e nutrimento del futuro. «Da una parte – confessa il professor Aggradevole – sognare significa restare indietro, farsi cullare dai ricordi: nei sogni possiamo tornare bambini, possiamo riabbracciare persone care che ci hanno dovuto lasciare. Dall’altra parte, però, sognare vuol dire anche andare avanti, fare progetti, porsi degli obiettivi da raggiungere. I sogni, con il loro duplice significato, sono a mio modo di vedere, l’ingrediente essenziale della vita».
Le parole di Aggradevole sono ricche di carica emotiva ed evocativa, rafforzata dalle illustrazioni presenti nell’opera, che puntano proprio a dar vita effettiva alle immagini cantate in poesia. «Il lettore – scrive, nella Prefazione, Francesco Gazzé, autore e compositore, fratello del noto cantante Max Gazzè – deduce a ragione che sparsi tra le pagine seguiranno altri disegni parimenti incantevoli, domandandosi giocoforza quanto davvero valga la parola scritta di un poeta se poi si riesce attraverso una minuscola punta imbevuta d’inchiostro a tratteggiare figure così lievi ed appaganti da spiegare ogni cosa».
AUTORE
Gabriele Aggradevole

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.