“L’alchimia. Arte Regia nel simbolismo medievale”, Edizioni Mediterranee
Frutto di oltre dieci anni di intense ricerche, quest’opera di Johannes Fabricius offre una grandiosa e accurata analisi del lavoro svolto dagli alchimisti medievali, il cosiddetto opus alchymicum.
>Oltre a essere stati i precursori della chimica moderna, gli alchimisti svilupparono un aspetto simbolico della loro ricerca, il cui fine era quello di produrre l’oro dell’illuminazione mistica.
>Questa ricerca di tipo religioso, sostenuta probabilmente dalla sintetizzazione alchemica di alcune sostanza con effetti allucinogeni, sfociò in un sistema mistico mirante alla salvezza dell’anima e alla sua riunione con la propria sorgente divina.
>Il sistema era costituito da una serie di rituali e simboli, dottrine e procedimenti, che erano custoditi con la massima segretezza e che finirono per scomparire nel secolo XVII, con il declino dell’alchimia.
Grazie a un accurato lavoro di “archeologia letteraria” viene riportato alla luce questo tesoro della cultura medievale.
Il volume L’alchimia contiene numerose e rare immagini alchemiche, molte delle quali qui riprodotte per la prima volta. Le fonti principali di questa ricostruzione del lavoro alchemico sono le serie medievali di tavole del Rosarium philosophorum e la sua variante con incisioni nella Philosophia reformata, quelle dello Splendor Solis, della Corona della Natura del Barchusen, di Pandora, del Mutus Liber e delle Dodici Chiavi di Basilio Valentino.
Le fonti letterarie dell’opus alchymicum sono il corpus degli scritti ermetici raccolti nel De Alchemia (1541), Ars Chemica (1566), Artis Auriferae (1572), Aureum vellus (1598), Theatrum chemicum (1602-1661), Theatrum chemicum
britannicum (1678) e Bibliotheca chemica curiosa (1702).
L’origine e la storia delle principali fonti figurative e letterarie di questa Alchimia, sono presentate in nota e in appendice.
“Accanto alle opere dello stesso Jung, questa appare come la più esplicita che sia stata scritta sull’Alchimia dal punto di vista della psicologia del profondo” (H.J. Sheppard).

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!