Romanzo storico,  Segnalazione

Segnalazione: “La vendetta del fiume sacro. Due ballate” di Aino Kallas, Vocifuoriscena

La vendetta del fiume sacro. Due ballate Book Cover La vendetta del fiume sacro. Due ballate
Aino Kallas
storico
Vocifuoriscena
luglio 2020
cartaceo
138

 

“E lo spirito del Fiume Sacro era come una donna, soffocante e letale, forma in perpetuo movimento, fugace e inarrestabile come l’acqua che scorre: così oggi, diversa domani, cupamente sognante, silente e furiosa, conciliante anche quando uccide come l’abbraccio dell’amore”

 

Nella prima metà del XIV secolo, stretto tra la dominazione danese e l’Ordine teutonico, il popolo di Livonia tenta di insorgere contro l’oppressore. Nutrito con il latte dell’audacia e della fedeltà al proprio popolo, il giovane Imant intende partecipare all’assalto del castello di Viljandi e al tentativo di uccidere il gran maestro Goswin von Herike, senza però curarsi dei sentimenti della madre Mare, la quale ha già visto morire, prima di lui, tutti gli altri suoi figli.

Nel 1640, Hans Ohm, signore del maniero di Sõmerpalu, convoca il capomastro tedesco Adam Dörffer per costruire un mulino ad acqua lungo il corso del Võhandu, fiume che fin dai tempi pagani gli estoni considerano sacro e inviolabile. Tra visioni, presagi e antiche superstizioni, Adam Dörffer dovrà cimentarsi in un mortale braccio di ferro contro un oscuro spiritus loci che né la scienza, né la fede cristiana, sono in grado di comprendere e sottomettere.

Mentre nelle fiamme dell’amore materno si celebra il sacrificio di un’intera stirpe piegata con la spada al verbo di Cristo, nella sfida tra l’uomo e il fiume l’ordine magico della natura costringe l’hýbris umana a confrontarsi con il mistero. L’antica tradizione estone si ravviva di accenti tragici e possenti in queste due “ballate in prosa” di Aino Kallas, scrittrice già nota al pubblico italiano per il celebrato romanzo La sposa del lupo.

 

L’autrice

 

Aino Kallas (Vyborg 1878 – Helsinki 1956)

cresciuta in una famiglia di intellettuali, Aino Julia Maria Kallas, nata Krohn, è stata una delle penne più raffinate e apprezzate di Finlandia. La sua lunga ed eclettica bibliografia conta poesie, novelle, romanzi e testi drammaturgici in oltre cinquanta opere pubblicate nei sei decenni della sua lunga carriera.

All’inizio del Novecento sposa Oskar Philipp Kallas, diplomatico estone e studioso di lingue e lirica popolare: trasferitasi con il marito a Tartu nel 1904, aderisce al movimento letterario neoromantico Noor-Eesti (“Giovine Estonia”) e si interessa alla storia del suo paese d’adozione, alla cronaca medievale e al ricco patrimonio di miti e leggende traendo ispirazione per il ciclo delle ballate in prosa. A questo genere appartiene, oltre al dittico Imant ja hänen äitinsä, Pyhän joen kosto (“La vendetta del Fiume Sacro”. Due ballate), da noi pubblicato, la trilogia Surmaava Eeros (“Eros Distruttore”), formato dalle novelle Barbara von Tisenhusen (1923), Reigin pappi (“Il pastore di Reigi”, 1926) e Sudenmorsian (“La sposa del lupo”, 1928), pubblicata in Italia tra il 1936 e il 1941 nelle traduzioni di Paola Faggioli.

Tra le altre opere ricordiamo il romanzo d’impronta realista Ants Raudjald: virolainen kertomus (“Ants Raudjald: Racconto estone”, 1907), Seitsemän. Titanic-novelleja (“Sette. Le novelle del Titanic”, 1914), e le raccolte di poesie Kuoleman joutsen (“Il cigno della morte”, 1942), Kuun silta (“Riflesso della luna”, 1943) e Polttoroviolla (“Presso il rogo”, 1945).

 

Il traduttore

 

Marcello Ganassini,

ugrofinnista, ha tradotto numerosi autori finlandesi (Eino Leino, Arto Paasilinna, Matti Rönkä, Aki Kaurismäki, Pasi Ilmari Jääskeläinen) e l’edizione filologica del Kalevala di Elias Lönnrot (Mediterranee 2010).

Per Vocifuoriscena ha tradotto i romanzi Hanna di Minna Canth (2017), Panu (2014) e Juha (2015) di Juhani Aho, La vendetta di Juho Vesainen di Santeri Ivalo (2016), La vendetta del Fiume Sacro, di Aino Kallas, il dittico Gli alchimisti, I. Un amore terreno (2017) e Gli Alchimisti II. Le nozze celesti (2018), di Antti Tuuri, La via eterna, di Antti Turri, e il saggio Splendore e scomparsa del regno di Biarmia di Martti Haavio (2015). Ha inoltre tradotto, in collaborazione con Luca Taglianetti, il libro Mitologia finnica, di Christfrid Ganander.

È direttore della serie Letteratura finlandese della collana “Lapis“.

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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