📖 “La stanza borghese”
✍️ di Morgana Arbore
🏢 Pubblicato da Aletti Editore
🖋️ Un titolo che richiama atmosfere intime e riflessioni profonde.

In un salotto dove il tempo sembra essersi fermato,
i protagonisti Julia e Rommolo vivono la propria lontananza.
Il testo non cerca l’azione spettacolare,
ma si nutre di gesti e quadri lirici.
«È una storia di tensione più che di azione.
Due persone condividono uno spazio senza riuscire davvero a incontrarsi,
e proprio in quel vuoto si accumula tutto: desiderio, menzogna, giudizio sociale, corpo.
E’ una progressiva esposizione: prima il silenzio, poi lo sguardo, poi il corpo.
Fino al punto in cui ciò che era trattenuto diventa inevitabile».
L’opera si avvale di una duplice struttura stilistica per indagare la complessità del reale:
mentre la prosa poetica scava nelle microfratture del pensiero e nei gesti minimi,
la scrittura teatrale interviene per portare i corpi in scena.
«Avevo bisogno di entrambe le forme: una per trattenere, una per rompere».
Julia incarna il controllo, la grazia, l’invisibilità,
nascondendo dietro una compostezza rigorosa una ribellione radicale.
Rommolo rappresenta, invece, lo scarto:
l’origine, la menzogna, il tentativo di essere accettato a costo di cancellarsi.
«Insieme non costruiscono equilibrio: mettono in crisi il sistema che li contiene».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.