“La solitudine è un problema secondario” di James Gould Bourn pubblicato ad Aprile 2025 per Mondadori

Ronnie Porter è un quarantaduenne ipocondriaco che vive a Bingham-on-Sea, minuscola cittadina sulla costa inglese. Lavora alla stazione degli autobus – decisamente sproporzionata rispetto all’afflusso di visitatori – e da qualche tempo si occupa dell’ufficio oggetti smarriti. Di giorno cataloga ombrelli, sciarpe e occhiali dimenticati e tenta senza grandi risultati di evitare la sua impicciona vicina ogni volta che rientra a casa. Ronnie, infatti, custodisce gelosamente i suoi spazi personali e non ama socializzare. Cresciuto con un padre che gli ha sempre insegnato a non fidarsi di nessuno, per lui la solitudine non è mai stata un problema, anzi, nel tempo, ne ha fatto una compagna di vita. Ma adesso che anche suo padre non c’è più, Ronnie è rimasto davvero solo. Finché un giorno non viene incastrato da Cate, la responsabile del canile, che lo convince malgrado tutte le sue reticenze a portare a casa Hamlet, il cane più brutto che lui abbia mai visto e che, per lo stesso motivo, nessuno vuole adottare. Ma, pian piano, passeggiando con Hamlet sulla spiaggia e facendo progressi nella missione apparentemente impossibile di insegnargli il riporto, Ronnie comincia a vedere le cose sotto un’altra luce: la casa non gli sembra più così vuota e, per quanto Hamlet non sia di molte parole, è bello avere accanto qualcuno pronto ad ascoltarti.
AUTORE
James Gould-Bourn è uno scrittore e sceneggiatore originario di Manchester. Ha lavorato diversi anni per organizzazioni antimine in Africa e Medio Oriente. Il suo romanzo d’esordio, I giorni del panda (Mondadori, 2020) è stato tradotto in tredici lingue.
Titolo: La solitudine è un problema secondario
Autore: James Gould Bourn
Traduzione: Stefania Bertola
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 264
Data di uscita: Aprile 2025
Genere: Narrativa Contemporanea

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.