“La scia dell’uroboro” di Leonardo Nanna pubblicato a Febbraio 2025 per Giovane Holden Edizioni

Laura Foscolo, una studentessa di architettura dalla vita apparentemente normale, scompare all’improvviso, in pieno giorno. Ultime tracce del suo passaggio, un video che la riprende mentre si avvicina a un’auto nera, e un misterioso cartoncino col disegno di un uroboro, mitologico serpente che si morde la coda, ritrovato nella sua stanza. A un anno dalla sua scomparsa le indagini della polizia si sono arenate. Ma la madre, Sofia, continua ostinatamente a cercare risposte. La sua determinazione incontra l’attenzione dell’ispettore Olivetti, un poliziotto atipico, che vive il proprio lavoro come appassionata ricerca della verità. Colto, sensibile, intuitivo, Olivetti si muove tra Pisa e una Firenze autunnale con i suoi dintorni nebbiosi, seguendo gli spostamenti di Laura. Conosce le frequentazioni della ragazza, le sue amicizie occasionali, i suoi interessi, tra ambienti studenteschi, palestre e centri New Age che sembrano sconfinare nell’esoterismo. A ogni risposta trovata, però, pare sempre che nuove domande si sovrappongano a complicare le trame e a infittire il mistero.
AUTORE
Leonardo Nanna nato in provincia di Pisa, classe 1989, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico a Pontedera, prosegue gli studi conseguendo la laurea magistrale in Ingegneria delle telecomunicazioni a Pisa. Lavora in un’azienda informatica nel pisano come project manager. Fin dall’adolescenza ha una forte passione per la lettura, soprattutto quella di genere fantascientifico, fantasy e thriller. Questa predilezione, insieme a un’innata spinta interiore, lo portano a cimentarsi con la scrittura sperimentando tipologie e generi diversi.
Titolo: La scia dell’uroboro
Autore: Leonardo Nanna
Casa Editrice: Giovane Holden
Pagine: 376
Data di uscita: Febbraio 2025
Genere: Fantascienza

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.