Tra memoria, gioco e destino si muove “La rivincita di Capablanca” di Fabio Stassi, pubblicato da Minimum Fax
🏆 Il romanzo intreccia letteratura e scacchi, evocando la figura leggendaria di José Raúl Capablanca, e trasformando la partita in una metafora della vita, delle sue mosse impreviste e delle sue strategie invisibili.
🧠 Tra riflessione e narrazione, il libro esplora il confine tra sconfitta e riscatto, dove ogni scelta diventa una mossa decisiva e ogni errore può aprire nuove possibilità.

José Raúl Capablanca imparò gli scacchi osservando il padre giocare. Bambino prodigio per le strade dell’Avana, a soli ventitré anni, nel 1921, era già campione del mondo. Viaggiò, fu amato dalla gente, invidiato da Stalin.
Finché non perse il titolo per troppa leggerezza e per mano di un ex amico, Aleksandr Aljechin, il suo esatto opposto: feroce, ossessionato, opportunista.
In 64 capitoli, come le case di una scacchiera, questo romanzo è la storia del loro ostinato duello. L’offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita.
Ma anche la trovata di un’ultima mossa, lo spettacolare colpo d’ala di un uomo, precipitato come un ragno in una vasca, per ribaltare ogni angheria e ogni violenza.
Fabio Stassi riesce, in un crescendo avvincente quanto un giallo, a gettare una luce universale sulla condizione umana, esposta all’ingiustizia, e a rovesciare l’archetipo di tutti i racconti, la vendetta, in un’occasione di nascita e di rinascita, la rivincita, riportando ancora per una volta la partita dal lato della vita.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.