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Segnalazione: La repubblica dei vinti. Storie di italiani a Salò di Sergio Tau. Marsilio

La repubblica dei vinti .Storie di italiani a Salò. Book Cover La repubblica dei vinti .Storie di italiani a Salò.
Sergio Tau
Saggistica
Marsilio
6 settembre 2018
Ebook e cartaceo
352
 Pietrangelo Buttafuoco: «ogni pagina è sceneggiatura di un film, di un documentario, di un tornare dentro le profondità dell’essere italiani e cavarsene fuori col terrore di non essere oggi all’altezza di quella tragedia, nell’impasto di ferocia, dignità, odio, coraggio».

Sergio Tau e Pietrangelo Buttafuoco ricostruiscono una pagina drammatica della nostra storia recente, a partire da 66 testimonianze degli uomini e delle donne che si trovarono dalla parte sbagliata della Storia.

 

«Il discrimine tra bene e male non conosce, oggi, sfumature. Nessuna ragione è riconosciuta al torto e questi revocati di ieri, allora, di cui ascoltiamo la parola fronteggiando gli anatemi – trovando “voce” – sono solo letteratura. Come peraltro in questo libro meritatamente poetico che a distanza di un secolo, ormai, ci fa dire: sono qui, ed ecco tutto. Ed è la voce di un passato, questo delle voci di Salò, che vuole comprendersi cominciando da se stesso».

Fu solo negli anni novanta, quando per la prima volta si parlò di «guerra civile», che le vicende della Resistenza e di ciò che accadde dopo l’8 settembre 1943 vennero rimesse in discussione da storici e intellettuali, e l’opinione pubblica si confrontò nuovamente con uno dei periodi più tragici dell’Italia del secolo scorso. In quegli stessi anni Sergio Tau, regista di documentari per la rai, raccolse nel documentario radiofonico Le voci dei vinti le testimonianze di quanti, dopo la caduta di Mussolini, aderirono alla Repubblica di Salò. Quelle voci raccontavano di ragazzi giovanissimi, di onore tradito, di campi di addestramento in Germania, di lotte senza quartiere contro gli altri italiani considerati «traditori della Patria», di sconfitte e vendette, ma anche di avventure e inaspettati gesti di umanità, di amori nati al fronte, delle donne del Servizio Ausiliario Femminile che contro tutti i pregiudizi dell’epoca si arruolarono, volontarie, andando incontro a rappresaglie anche più atroci di quelle subite dai loro commilitoni maschi. La trasmissione aprì il dibattito su una parte di storia italiana esclusa dai ranghi della memoria condivisa, provocando indignazione fino nelle aule del Parlamento. Consapevole della necessità storica di preservare le testimonianze degli ultimi reduci in vita, per i successivi vent’anni Tau ha continuato a raccoglierne le storie, che oggi fanno di questo libro uno strumento inedito per comprendere speranze e delusioni di chi perse la guerra, e in cui, nelle parole di Pietrangelo Buttafuoco, «ogni pagina è sceneggiatura di un film, di un documentario, di un tornare dentro le profondità dell’essere italiani e cavarsene fuori col terrore di non essere oggi all’altezza di quella tragedia, nell’impasto di ferocia, dignità, odio, coraggio».

Autore

Sergio Tau

Sergio Tau è regista teatrale dal 1959, esordisce al cinema come assistente di Carlo Lizzani. Nel 1962 dirige un episodio del lungometraggio Gli eroi di ieri, oggi, domani per poi dedicarsi al documentario. Lavora in rai fino al 2007come regista di documentari, inchieste e telefilm. Nel 1997 va in onda in venti puntate su rai Radio 2 Le voci dei vinti.

Cullata dalle pagine di un buon libro come dalle onde del mio amato Ionio, trascorro la maggior parte del mio tempo libero a creare nuovi mondi con le parole. Spesso la realtà può esser una prigione e l’arte una possibile via di fuga. La mia curiosità è senza fondo e mi ubriaco con nuovi stimoli, storie, emozioni, luoghi. Se non vi rispondo subito è perché sto sognando tra le nuvole un mondo migliore!

Un commento

  • Silvia Brogioni

    sono Silvia la figlia di Alceste Brogioni (nato il 20.1.1927)che appena sedicenne si arruolò nell’unico esercito in quel momento tale per dimostrare a se stesso ma prima di tutti al padre di essere “grande” tanto da poter andare in guerra a difendere i ” valori ” che gli erano stati inculcati: patria e onore! Era troppo giovane il mio papà per comprendere realmente cosa stava facendo e, senza mamma da quando aveva 6 anni, troppo ingenuo ed antitetico rispetto al padre in una famiglia dove mancavano le avvedute parole che solo le mamme sanno dire. Quando raccontava a me ed ai miei figli i suoi ricordi e tutte le volte che aveva rischiato di morire concludeva che l’aveva protetto sua mamma dal cielo. Ieri ho avuto un tuffo al cuore quando ho riletto i racconti di mio padre riportati fedelmente nel libro e perciò ringrazio Sergio Tau per l’opera meritoria di riferire at la storia di un giovane ardentemente sincero ed autenticamente animato da altruismo! Conservo molto materiale della guerra di mio padre(foto ed altro)che vorrei condividere con l’autore ……Grazie! adesso corro ad acquistare il libro

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