“La regola dell’ortica” di Nunzia Scalzo pubblicato a Luglio 2026 per Feltrinelli Editore

Catania, 1965. La giovane Norma Speranza viene trasportata all’ospedale dal marito e dal portinaio di casa in gravi condizioni e muore poco dopo. Si è sparata in salotto con una carabina, o almeno questo è ciò che concludono le indagini, sebbene siano molti i dubbi sulle modalità del gesto e sul movente. A confermare l’ipotesi del suicidio c’è un biglietto trovato accanto al corpo: “Tutto è distrutto e io mi ammazzo”. Ma la famiglia è invece convinta che si tratti di un omicidio, e che il biglietto sia stato creato ad arte per offrire un alibi all’assassino. Sessant’anni dopo, la nipote di Norma dà l’incarico di analizzare ancora una volta quel biglietto a Bea Navarra, grafologa forense intuitiva, cocciuta e fuori dagli schemi. Si è trattato di un suicidio o di un omicidio? Attraverso il racconto diretto dei singoli personaggi coinvolti nel cold case – tra cui i parenti della coppia, i portinai del condominio, l’amica Evelina, il marito Andrea – e grazie all’indagine di Bea e dell’amico e giornalista Domenico Grimaldi, la dinamica della morte si ricostruisce un tassello dopo l’altro.
Nunzia Scalzo è grafologa forense e giornalista. Nata per caso in Germania da genitori siciliani, dopo i primi anni torna in Sicilia, dove vive e lavora. Si laurea in Filosofia all’università di Catania, poi si perfeziona in Filosofia del linguaggio. La sua prima grande passione è quella per il giornalismo e la scrittura: è direttrice editoriale del settimanale regionale “I Vespri” e collaboratrice delle pagine culturali del quotidiano “la Repubblica”, edizione di Palermo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.