Tra memoria 🕰️, crescita 🌱 e desiderio di libertà 🌊, “La ragazzina” racconta una storia intensa e profondamente umana.
Con una scrittura delicata ma potente ✍️, Valeria Parrella dà voce a emozioni autentiche, intrecciando fragilità e coraggio in un romanzo che invita a riflettere sul passato e sul presente.
Pubblicato da Feltrinelli Editore
il libro conquista per la sua sensibilità 💫, la forza dei suoi personaggi 👣 e la capacità di trasformare una vicenda personale in un racconto universale. 🌙📚

Lei è Giovanna d’Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono.
“Ma il fatto è che a lei non interessava.”
Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro.
Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile.
Vestita in abiti maschili – crimine che nel 1400 vale la scomunica –, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell’estenuante guerra dei cent’anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono.
Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia.
Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma.
Perché prima di tutto lei è una ragazzina.
“La ragazzina” è quasi la traduzione italiana di “la pucelle”, la pulzella d’Orléans. Come la guerra dei cent’anni è quasi come ogni guerra, come l’assedio d’Orléans è quasi come un assedio di oggi.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.