“La purità del cuore e altri scritti” a cura di Silvia Serventi pubblicato da Settembre 2024 per Mondadori

Camilla Battista da Varano, beata dal 1843 e santa dal 2010, è stata un personaggio unico nel panorama italiano della seconda metà del Quattrocento: figlia di aristocratici, educata agli studi umanistici, diviene poi clarissa e mistica. E altrettanto unica è l’unione di umanesimo e misticismo. Leggere il De puritate cordis in un latino che potrebbe essere quello di Marsilio Ficino è già un’esperienza del tutto fuori del comune. Quando poi si trovano in esso due Prologhi diversi – il primo tutto improntato alla Scrittura sin dalla citazione iniziale di Matteo, Chiedete e vi sarà dato; il secondo invece concentrato sulla descrizione in breve delle «tre cose che [le] sembrano utilissime e opportune all’anima che desidera arrivare ai santi baci del suo serenissimo celeste sposo. La prima è la purità di mente, la seconda è senza dubbio l’amorosa crocifissione, la terza e ultima è la volontaria offerta di noi stessi» – il lettore si lascia decisamente prendere dal dolce stile dell’autrice. Nessuna anima vivente, Battista aggiunge, potrà mai vedere il Signore senza prima avere acquisito purità di mente – una triplice purità, verso Dio, verso il prossimo, verso sé stessi. Nel solco tracciato da Bonaventura di Bagnoregio e Tommaso d’Aquino Battista inserisce l’eredità diretta di Francesco e Chiara d’Assisi. La sua voce si leva alta, semplice e fresca come se non uscisse da una mente piena di cultura. Frasi e immagini commoventi e memorabili la pervadono, come quando parla della crocifissione con l’alito del Cantico dei Cantici: «”Questo dolore è insopportabile, questa pena è inesprimibile. O crocifissione dolorosa, chi vorrebbe spiegare il tuo tormento? Perciò vi scongiuro, amanti di Dio, ditegli che languisco d’amore e che sto male.” E questi le rispondono: “Che ha il tuo diletto di diverso da un altro, o tu, la più bella fra le donne? O bellissima e ornata, o soavissima e splendida, non solo tra le donne e le anime devote, ma bellissima siedi tra i santi e tra i cori degli angeli”». Al “De puritate” questo volume aggiunge non solo la Lettera a Giovanni da Fano, ma anche gli scritti in volgare di Battista, fra cui l’importantissima Vita spirituale, le Istruzioni al discepolo, i bellissimi Ricordi di Gesù. È in conclusione l’opera omnia di Camilla Battista da Varano.
A cura di
Silvia Serventi, allieva di Carlo Delcorno, fa parte del comitato scientifico della «Rivista di letteratura religiosa italiana» e collabora con l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo al progetto di edizione delle lettere di Caterina da Siena. Insegna al liceo e si occupa di letteratura religiosa del tardo Medioevo e della prima età moderna. In particolare ha curato le Epistole di Girolamo da Siena (Venezia 2004), l’Avventuale fiorentino 1304 di Giordano da Pisa (Bologna 2006), le Laudi del Bianco da Siena (Roma 2013) e, insieme ad altri, il primo volume dell’Epistolario di Caterina da Siena (Roma 2023). Alle Clarisse ha dedicato diversi saggi e due edizioni critiche: Laudi, trattati e lettere di Caterina Vigri (Firenze 2000) e il Trattato della purità del cuore di Battista da Varano (Firenze 2019).
Titolo: La purità del cuore e altri scritti
A cura di: Silvia Serventi
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 368
Data di uscita: Settembre 2024
Genere: Religione
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.