Libri,  Segnalazione,  Studi culturali e sociali

Segnalazione: La normalità del male di Isabella Merzagora, Cortina Raffaello.

La normalità del male Book Cover La normalità del male
Criminologia e scienze forensi
Isabella Merzagora
Scienze sociali
Cortina Raffaello
11 Aprile 2019
Brossura
217

“Abitualmente la criminologia si occupa di atrocità che si possono considerare eccezioni, anomalie.”

 

La normalità del male di Isabella Merzagora

Il volume si interroga invece sul perché interi popoli o comunque migliaia, centinaia di migliaia di persone possano rendersi responsabili di massacri e poi tornare alla loro normalità. La risposta a questa domanda si è cercata analizzando soprattutto il nazismo, inteso come matrice di ogni razzismo, ma ci si è soffermati anche su manifestazioni recenti di “paura dell’altro”, citando molte ricerche, in particolare orientate all’analisi dei linguaggi propri dei social network. In sintesi, una spiegazione di quanto accaduto in passato, e in generale della possibilità che persone comuni compiano eccidi, si può trovare nell’idea che esista una diversità radicale e inemendabile fra “noi” e gli “altri”, e che questa sia la causa del delitto: la “criminologia dei pochi”, appunto, che porta alla “criminalità dei molti”. Rimane, a questo punto, un’ultima domanda: la storia potrà vacillare di nuovo?

 

Isabella Merzagora Betsos è Professore Ordinario di Criminologia presso l’Università degli Studi di Milano, e insegna presso le Scuole di Specializzazione in Psichiatria, in Medicina Legale, in Neurologia, in Psicologia Clinica, in Neuropsichiatria Infantile della stessa Università.
E’ Direttore del Corso di Perfezionamento in Criminologia e Scienze Forensi, e di quello in Psicopatologia forense dell’Ateneo milanese.
E’ Specialista in Criminologia Clinica e Dottore di Ricerca in “Scienze criminologiche e psichiatrico forensi”.
E’ stata componente esperto della Sezione di Sorveglianza presso la Corte di Appello di Milano, e componente dell’Equipe di osservazione e trattamento presso la Casa di Reclusione di Lonate Pozzolo e presso quella di Milano-Opera.

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: