La macchina della felicità
Narrativa
Edizioni E/O
5 giugno 2019
Cartaceo+Kindle
260
“Un romanzo ironico e visionario, che piacerà agli appassionati della serie tv Black Mirror”

Il lavoro di Pearl è rendere felici le persone. Usando “Apricity”, il device definitivo, ogni giorno Pearl fornisce ai suoi clienti delle istruzioni personalizzate per il loro benessere emotivo; dal mangiare più mandarini al tagliarsi un dito, dal comprare un cane al divorziare. È davvero brava nel suo lavoro, le dice il suo capo. Ma Pearl sta iniziando a chiedersi se sia davvero possibile “misurare” le emozioni. Il figlio adolescente di Pearl, Rhett, è un ragazzo sensibile che durante l’adolescenza ha imboccato una cattiva strada. Il ragazzo sembra provare piacere nell’essere infelice. Chissà, se Pearl riuscisse a convincerlo a sottoporsi al test di Apricity… ma forse è meglio di no. Potrebbe scoprire cose che è meglio non vengano alla luce. La macchina della felicità di Katie Williams è un romanzo ironico, visionario, esilarante, che piacerà in particolare agli appassionati della serie tv Black Mirror. Il libro è un ammonimento nei confronti dei rischi connessi al rapido progresso tecnologico e allo stesso tempo offre una nitida rappresentazione delle più oscure profondità della psiche umana.

Katie Williams è nata e cresciuta in Michigan. Ha conseguito una laurea triennale in inglese all’Università del Michigan e un master in scrittura creativa al Michener Center presso l’Università del Texas. Ha avuto successo con i romanzi young adult Absent e The Space Between Trees. La macchina della felicità è il suo primo romanzo rivolto al pubblico adulto. Ha scritto racconti per The Atlantic, Best American Fantasy, American Short Fiction, Plowshares e Subtropics. Insegna scrittura all’Academy of Art University di San Francisco. Dopo aver vissuto in Michigan, California, Texas e Oregon si è stabilita in Louisiana.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.