“La grande bolla dell’attenzione” di Tim Hwang pubblicato da Minimum Fax

Analizzando in profondità le tecniche e gli strumenti utilizzati dalle grandi aziende tecnologiche per monetizzare l’attenzione degli utenti, Tim Hwang porta alla luce una tesi inquietante.
La pubblicità digitale — cuore pulsante di Internet e pilastro economico dei servizi che consideriamo gratuiti — potrebbe essere vicina a un collasso sistemico, con dinamiche sorprendentemente simili a quelle della crisi dei mutui del 2008.
Tra numeri poco affidabili, difficoltà di misurazione e crescente automazione delle aste pubblicitarie basate su algoritmi poco regolamentati, il valore reale dell’attenzione degli utenti appare sempre più incerto e potenzialmente sovrastimato.
In questo scenario, le pubblicità online spesso non garantiscono i risultati promessi, mentre l’intero ecosistema digitale si regge su equilibri fragili e complessi.
Se il mercato dell’advertising dovesse crollare, l’impatto sarebbe enorme: gran parte dei servizi gratuiti su cui si basa il web potrebbe diventare a pagamento, ridefinendo radicalmente l’accesso a Internet.
Un saggio rigoroso e allarmante che invita a ripensare il funzionamento dell’economia digitale e la stabilità del suo futuro.
Tim Hwang è scrittore, avvocato e ricercatore nel campo della regolamentazione della tecnologia.
Prima di trasferirsi a New York ha lavorato in Google, dove ha guidato il reparto policy dedicato all’intelligenza artificiale.
I suoi studi si concentrano in particolare sugli sviluppi futuri dell’economia dell’attenzione e sugli aspetti geopolitici legati alla potenza di calcolo e alle infrastrutture digitali.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.