La democrazia della felicità Book Cover La democrazia della felicità
Stefania Coco Scalisi
Romanzo
Scatole Parlanti
1 Marzo 2019
Ebook/Cartaceo
132

 

“La democrazia della felicità” un romanzo di Stefania Coco Scalisi

 

“La Democrazia della Felicità parte da due spunti lontani e tenta di metterli insieme. Da una parte c’è la deriva autoritaria verso la quale le democrazie occidentali sembra stiano, più o meno consapevolmente, andando. Dall’altra, c’è l’ossessione di essere felici, o per lo meno di sembrarlo a tutti i costi, che non ci permette di mostrare le nostre debolezze per paura di essere considerati perdenti, e dunque, esclusi. La Democrazia della Felicità parla dunque di un governo che pare avere trovato la formula per il successo e la ricchezza perenne: la felicità assoluta dei suoi cittadini. Ma si può insegnare ad essere felici? Forse no, ed è per questo che figure fondamentali al nuovo governo sono gli psicologi, che diventano orecchie e braccia del Partito al potere. Così la storia viene raccontata attraverso gli occhi di Nina, giovane psicologa, che affrontando le vite e i problemi di 4 pazienti diversi, tutti colpevoli di non riuscire ad adattarsi al nuovo sistema, ci racconterà con ironia della Democrazia della Felicità e di come questa – servendosi di improbabili alleanze con la Chiesa, di Ministeri ad hoc, e di un sapiente uso di internet e social network – provi a rendere tutti uguali per quanto, apparentemente, felici.”

 

“Nina è una donna che ha saputo sfruttare il proprio dono, ovvero riuscire a ottenere spontaneamente le confidenze degli altri, diventando una psicologa di indiscusso talento. Il suo è un lavoro importante e delicato, soprattutto da quando il Partito del Sorriso ha instaurato la Democrazia della Felicità e nel Paese i sentimenti negativi e la mancanza di trasparenza sono stati messi al bando. Nel romanzo si ripercorre la carriera professionale di Nina, alle prese con personaggi noti e meno noti ai suoi concittadini.Spiccano casi scabrosi, come quello di un’amatissima attrice accusata di tentato infanticidio, ed episodi di massimo riserbo, che riguardano alte sfere di quel clero che ha visto di buon occhio l’ascesa del nuovo corso politico. Sullo sfondo, l’avvento di una società dispotica che fa della felicità il suo vessillo per eliminare il dissenso anche solo potenziale. Così, con ironia sottile, il romanzo racconta la cancellazione dell’individuo e il rompersi dei legami sociali e comunitari in un mondo anestetizzato dai troppi finti sorrisi.”

Stefania Coco Scalisi nasce in una forbice compresa tra i 28 e i 35 anni fa in Sicilia ma presto sente forte il fascino di luoghi lontani. Laureata in Relazioni Internazionali, avendo ereditato il sangue dei viaggiatori che nei secoli hanno attraversato l’isola, ha vissuto (per studio e lavoro) a Firenze, Milano e poi Ginevra, L’Aia, Londra, Washington e Tel Aviv. Ora è di nuovo mediterranea, ma questo non le impedisce trasferte esotiche, tra Mosca e il Kyrgyzstan.

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