La cucina di Mimì alla ferrovia
Guida
Mondadori
30 novembre 2021
cartaceo
196
Ida e Salvatore Giugliano raccontano la loro storia di famiglia attraverso le ricette del fondatore di Mimì alla Ferrovia.

“La cucina di Mimì alla ferrovia” racconta dal 1943 il cuore di Napoli attraverso le sue pietanze. Edito Mondadori.
Nel settembre 1943, nel cuore della Napoli storica ferita dalla guerra, Emilio Giugliano, detto Mimì, rileva il ristorante ‘La nuova Grecia’, nei pressi della stazione, e lo ribattezza ‘Mimì alla Ferrovia’. Fin dal primo giorno, affiancato dalla moglie Ida, si dà due obiettivi: «offrire a chiunque entri i sapori migliori che si possano mettere in un piatto e l’accoglienza più calda che si possa lasciare nell’animo». Quei sapori e quell’accoglienza inconfondibili che da oltre settant’anni si ritrovano entrando nel locale di via Alfonso d’Aragona e che attirano, oggi come ieri, la clientela più varia: il verace popolo partenopeo come tanti protagonisti della cultura, della politica, dello spettacolo nazionali e internazionali.
A raccontare la lunga vicenda di ‘Mimì alla Ferrovia’ sono in queste pagine i due nipoti del fondatore, Ida e Salvatore Giugliano: un occhio al passato e uno al futuro. Vivono nelle loro parole lo spirito che ha guidato tre generazioni di ristoratori; i ricordi di mille incontri; l’atmosfera di un luogo reso unico al mondo dal gusto della cucina napoletana. Un aroma che si ritrova nelle decine di ricette – dal gateau di patate con salsicce al peperone ripieno, dal sartù di riso alla pastiera – generosamente condivise con i lettori.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!