“La Corte dei Miracoli” di Francesco Marcì pubblicato da Aletti Editore

Attraverso una narrazione in versi che intreccia misticismo, natura e introspezione, il libro – pubblicato nella collana “I Diamanti della Poesia” e disponibile anche in versione e-book – conduce il lettore dai freddi vicoli abitati dai clochard alle finestre illuminate delle case, simboli del contrasto tra emarginazione e desiderio di appartenenza.
Ogni componimento diventa così un tassello di un mosaico esistenziale che oscilla costantemente tra caduta e rinascita, fragilità e coraggio, offrendo anche intense liriche dedicate alla figura femminile.
«È una raccolta che nasce da un’esperienza di vita diretta – scrive nella Prefazione il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore –. I testi hanno l’aria di appunti incendiati: brevi, a volte essenziali, a volte più narrativi, ma sempre guidati da un’urgenza che porta in dono l’autenticità. La poesia accolta in queste pagine ci dice che qualcosa è accaduto».
Le poesie restituiscono il ritratto di un percorso umano e spirituale in cui il dolore non viene negato, ma attraversato e trasformato in occasione di ricerca interiore. La parola poetica diventa così il luogo in cui la memoria, la sofferenza e la speranza si incontrano, aprendo uno spazio di riflessione e di possibile rinascita.
Al centro dell’opera – esposta anche al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi di Aletti Editore – vi è la lotta quotidiana tra l’ombra e la speranza, fino a celebrare il potere curativo e salvifico della parola scritta.
La delicatezza dello stile di Marcì, autore siracusano, risiede nella capacità di incontrare la fragilità senza giudizio, trasformando anche il vissuto più complesso in una profonda tensione verso la conoscenza.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.