🎨📖 “La collezione invisibile” di Stefan Zweig, pubblicato da Luni Editrice ✨🖋️
Un racconto intenso e malinconico che riflette sul valore dell’arte, della memoria e delle illusioni, capace di emozionare con la delicatezza e la profondità tipiche di Zweig 🕰️💔

La collezione invisibile di Stefan Zweig è un testo breve, quasi pudico, capace però di aprire un varco in una questione enorme: che cosa resta di una passione quando il mondo intorno la rende un lusso, quando il valore di un oggetto si rovescia, quando ciò che ieri era “inestimabile” diventa “vendibile”? E che cosa resta, soprattutto, di una collezione quando non c’è più?
La collezione invisibile è una riflessione sul libro, sul collezionare – Zweig stesso era uno straordinario collezionista di autografi con una ricchissima raccolta –, sulla memoria che la carta trattiene: non è un saggio sulla bibliofilia, ma un racconto che mette in scena la passione del collezionista nella sua forma più nuda.
Zweig non si limita a raccontare la perdita di una raccolta di stampe; racconta qualcosa di più perturbante e più umano: la possibilità che la collezione sopravviva come memoria, come abitudine, come forma mentale.
Qui il concetto di collezionismo rivela la sua natura più vera, perché nel conoscere, nel cercare, nel custodire una stampa rara, non c’è soltanto il piacere dell’oggetto. C’è un’idea di mondo: la convinzione che qualcosa meriti di essere salvato dal consumo, dal logorio, dall’indifferenza.
Una collezione ben costruita non è un deposito: è una forma di responsabilità, è anche una biografia indiretta: si capisce chi è una persona da ciò che decide di mettere accanto, da ciò che sceglie di far convivere in una cartella o in un album.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.