📚🐍 Segnalazione libro ⚡🧬
C’è una nuova creatura letteraria che striscia tra cyberpunk, biopunk e noir visionario, e non lascia scampo. La città dei serpenti, di Lorenzo Monfregola, è un romanzo feroce e accelerato, ambientato in una metropoli governata da un’Intelligenza Serpente, dove i cadaveri portano sul petto una misteriosa macchia argentata e l’equilibrio sta per spezzarsi.
In La città dei serpenti la città diventa un organismo vivo e ostile, dove il futuro morde come un rettile illuminato al neon
🔪🐍 Seguiamo l’Agente Kajus, assassino umano dal braccio squamato, in una caccia senza tregua tra violenza, allucinazioni tecnologiche e fedeltà rettiliana. La scrittura morde, corre, brucia: Céline, Dick e il cyberpunk sembrano fondersi in un’unica fuga elettrica.
La città dei serpenti è un romanzo che striscia sotto pelle, mescolando noir, cyberpunk e visioni biotecnologiche in una corsa senza respiro.
⚠️📖 Un libro che non si limita a raccontare una storia, ma ti ingoia. Consigliato a chi cerca narrativa radicale, sovversiva e senza anestesia.

Trama
Nella città dei Serpenti stanno comparendo dei cadaveri con una macchia argentata sul petto. La macchia è fatta di una sostanza totalmente sconosciuta.
L’Intelligenza Serpente che governa l’Equilibrio della Città è in allarme: sta arrivando una nuova Grande Accelerazione?
L’Agente Kajus è un assassino, un umano con il braccio destro squamato, il segno inconfondibile di chi prova la propria fedeltà ai Serpenti gettandosi nelle Vasche piene di Vipere, Cobra e Pitoni.
Kajus dovrà scoprire chi si nasconde dietro ai morti con la macchia argentata.
La città dei Serpenti non concede un istante di tregua, scaraventa la lingua in una fuga in avanti inarrestabile, feroce, sovversiva.
Come se Céline e Miller fossero stati contaminati dal cyberpunk e dal biopunk.
Come se Dick stesse correndo tra rettili di neon dopo aver assunto una tecno-droga senza nome.
Come se David Peace avesse trasfuso nel romanzo di Monfregola la visionarietà elettrica del suo Tokyo città occupata.
