📚✨“La bilancia dell’azione” di Abù Hàmid al-Ghazàli✨📚
Ghazàlì: etica, filosofia e mistica
🕌 Filosofo, teologo e mistico, Ghazàlì affronta la crisi della civiltà islamica con razionalità, fede e spiritualità 🌙📜.
⚖️ In La Bilancia dell’azione e La Retta bilancia propone la via della felicità e del fine supremo, Dio, esaltando saggezza, coraggio, temperanza e giustizia 🌟.
🧠📖 Una guida per l’equilibrio tra fede, ragione e vita pratica, che mostra la profondità e
versatilità del grande intellettuale musulmano ✨.

Ghazàlì fu un filosofo, teologo e mistico a un tempo e professore di diritto islamico ed è impossibile giustificare la molteplicità degli approcci gazaliani alle varie forme del sapere, senza valutarli nel quadro dell’evoluzione psico-intellettuale dell’autore: l’opera di teologo è strettamente legata alle esperienze della vita e al contesto storico e culturale della sua epoca.
Scrive Massimo Campanini, curatore della presente opera:
“Ghazàlì va valutato nella proteiformità della sua elaborazione e riflessione, e il percorso biografico e l’evoluzione teoretica dell’autore, nella Bilancia dell’azione e la Retta bilancia qui tradotti, sono una chiara dimostrazione in questo senso”.
Da ogni punto di vista il secolo in cui visse Ghazàlì appare come un periodo di crisi della civiltà islamica: egli, con tutta la sua opera, con la sua scienza e la sua azione, intese reagire a tale crisi.
La Bilancia dell’azione e la Retta bilancia rappresentano due momenti di quel ripensamento razionale della religione con cui intendeva contribuire alla rinascita delle scienze religiose.
La Bilancia dell’azione costituisce il culmine della riflessione etica e morale gazaliana prima della conversione al misticismo, e si tratta del frutto compiuto di una lunga evoluzione del pensiero etico islamico. Nelle intenzioni dell’Autore l’opera doveva costituire un vero e proprio breviario per trovare e percorrere la via della felicità e attingere al fine supremo che, ovviamente, è Dio.
Vengono esaltate quattro virtù principali: la saggezza, il coraggio, la temperanza e la giustizia. Per Ghazàlì è prevalente l’intenzione di stabilire le regole di un’etica specificatamente islamica, individuare in ogni caso una «giusta via», un equilibrio tra estremismi concettuali e pratici.
La Retta bilancia esplora il delicato equilibrio tra fede e ragione, offrendo un metodo per discernere la verità nelle dispute teologiche e filosofiche con argomentazioni logiche e spirituali, una guida per il lettore verso la comprensione di sé e della giustizia divina.
L’alchimia della felicità è un’opera rigorosamente mistica e conserva la genuina ispirazione gazaliana per cui costituisce un documento molto interessante per valutare l’ispirazione mistica del comportamento che innerva le opere della seconda maturità dell’autore.
Nella sintesi di speculazione teoretica, prassi etica, gusto mistico e obbedienza pratica legale, Ghazàlì può veramente venir considerato come il prototipo dell’intellettuale musulmano.
Ghazàlì nacque a Tùs nel 1058-9 e ivi morì nel 1111.
Fu un grande teologo, moralista e mistico, controversista, polemista, logico, giurista e autore assai prolifico: ricordiamo il suo monumentale Ravvivamento delle scienze religiose. È stato giudicato il più grande musulmano dopo Muhammad.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.