“La Belinda e quelli dell’Acciuga” di Patrizia Fortunati pubblicato da Giunti Editore

Dopo Noi siamo la Belinda! torna Gioconda, la giovane appassionata di calcio che è riuscita a trasformare un gruppo di outsider in una squadra affiatata, guidata dall’inimitabile Suor Ridolfa, il mister più stravagante e più bravo del mondo.
Questa volta Gio decide di realizzare il desiderio del quasi novantenne Giocondo: tornare a giocare a pallone. Per lui, però, è un sogno ormai irraggiungibile. «I vecchi non hanno più sogni», dice con rassegnazione.
Ma Gioconda non è dello stesso parere. Con il suo entusiasmo contagioso, si mette all’opera per riunire la vecchia squadra di Giocondo. Nasce così l’Acciuga, una formazione composta da vecchi e nuovi giocatori che, insieme, riscopriranno il valore dell’amicizia, della passione e della possibilità di inseguire i propri sogni a qualsiasi età.
Una storia divertente, emozionante e piena di umanità, che celebra l’incontro tra generazioni e la forza dei desideri che non smettono mai di vivere.
Età di lettura: dagli 8 anni.
Patrizia Fortunati vive a Terni con la sua famiglia.
Dopo la laurea in Lettere e molti anni dedicati al volontariato e alle politiche sociali, scopre la passione per la scrittura e decide di trasformarla in una professione.
Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, Marmellata di prugne, ispirato all’esperienza di accoglienza di una bambina proveniente da Chernobyl. Da quel momento la scrittura diventa una presenza costante nel suo percorso umano e professionale.
Con il romanzo Noi siamo la Belinda! ottiene un importante riconoscimento, vincendo la sezione “Fuoriclasse” del Premio di letteratura sportiva Gianni Mura, dedicata al miglior libro di letteratura sportiva per ragazze e ragazzi.
Le sue storie affrontano temi come l’amicizia, l’inclusione, la crescita e il valore dello sport come strumento di incontro e condivisione.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.