“Io, mio padre e le formiche” di Rosella Postorino in uscita il 28 aprile 2022 per Salani Editore.
Dall’autrice vincitrice del Premio Campiello un discorso a cuore aperto rivolto agli adulti di domani, un’ode alla curiosità e alla cultura che rende liberi, a prescindere dallo stato sociale di partenza.

“Il 15 giugno di tre anni fa, in una piazza del Campo affollatissima, da un palco lessi il mio discorso d’augurio ai neolaureati dell’Università di Siena, in qualità di ex studentessa dell’ateneo. Quando nel 1996 ero partita con mio padre per immatricolarmi, e in macchina avevamo cantato insieme Lucio Dalla, mai avrei immaginato che sarei tornata lì, anni dopo, per raccontare la mia storia a migliaia di ragazzi sulla soglia del futuro”.
In quell’occasione Rosella Postorino ha detto loro quale privilegio fosse stato per lei la possibilità di studiare, e di permettersi di sognare di fare la scrittrice.
Li ha pregati di rifuggire dalla semplificazione, di provare a indossare i panni degli altri, di sentirsi sempre in difetto di conoscenza, ma soprattutto di non aver paura di inseguire i propri talenti.
Quasi tre anni dopo, quel discorso si amplia, si arricchisce. Idealmente si rivolge di nuovo a quei ragazzi, e in modo indiretto agli adulti che vivono accanto a loro.
Parla di fragilità e di forza, della ricerca maldestra della felicità, e anche dell’amore. Delle domande cui, forse, non c’è risposta. Ma che non dovremmo mai smettere di farci.
Un libro ispirato e d’ispirazione che raccoglie riflessioni profonde sui temi più importanti della vita di chiunque, non solo dei ragazzi chiamati ad affrontare un rito di passaggio. Una lettera a cuore aperto, sincera, personale, eppure universale, scritta con l’intenzione di essere un incoraggiamento, o una carezza.
Chi è Rosella Postorino
Rosella Postorino (Reggio Calabria, 1978) ha vinto il Premio Campiello con il romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli, 2018), che si è aggiudicato anche i premi Rapallo, Pozzale Luigi Russo, Vigevano Lucio Mastronardi, Chianti, Wondy, Sogna Lib(e)ro e, in Francia, il Prix Jean Monnet, è stato Libro dell’anno per i gruppi di lettura di Fahrenheit Radio Tre, è tradotto o in corso di traduzione in più di trenta lingue e diventerà un film.
Gli altri suoi romanzi sono La stanza di sopra (Neri Pozza, 2007; Feltrinelli, 2018; Premio Rapallo Opera Prima), L’estate che perdemmo Dio (Einaudi, 2009; Feltrinelli, 2021; Premio Benedetto Croce e Premio Speciale Cesare de Lollis) e il corpo docile (Einaudi, 2013; Feltrinelli, 2022; Premio Penne). Per Salani ha pubblicato il libro per ragazzi Tutti giù per aria (2019).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.
