Il ragazzo del risciò Book Cover Il ragazzo del risciò
Sao She
Classici
Mondadori
12 novembre 2019
Cartaceo+Kindle
336

“Capolavoro della letteratura cinese del Novecento, innovativo per la modernizzazione del linguaggio e per l’attenzione al modello narrativo occidentale.”

La Pechino dei primi anni Trenta, con l’invasione giapponese che incombe, fa da sfondo alle vicende di Xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di risciò. La parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della città imperiale non sembrano incidere più di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome “Cammello”. Ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, Xiangzi rincorre la fortuna. Ma nonostante il nome, che significa “Fortunato”, la sorte non gli sarà amica: la volontà di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurrà all’ineluttabile sconfitta.

Capolavoro della letteratura cinese del Novecento, innovativo per la modernizzazione del linguaggio e per l’attenzione al modello narrativo occidentale, Il ragazzo del risciò (1936-37) – qui tradotto per la prima volta dall’originale cinese – è un romanzo struggente, fitto di vita, colore, personaggi, che con estrema finezza sa indagare i pensieri, i sogni, i sentimenti del suo protagonista.

L’AUTORE

Lao She (Pechino 1899-1966), nato in una famiglia molto umile, riuscì a studiare e, dal 1924 al 1929, lavorò come lettore di cinese all’Università di Londra, dove iniziò a dedicarsi alla letteratura per affermarsi poi come uno dei più importanti romanzieri e drammaturghi del Novecento cinese. Soggiornò anche negli USA tra il 1946 e il 1949. Dopo l’avvento di Mao ricoprì vari incarichi politico-culturali, ma cadde
in disgrazia con la Rivoluzione culturale. Ingiustamente accusato e pubblicamente umiliato, nel 1966 si suicidò.

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