Mai dire mai più
Romanzo Rosa
Giunti
4 settembre 2019
Cartaceo+Kindle
216
“Dopo, i dolci per lei sono diventati scaglie di inferno da cui tenersi lontana”

Arianna ha 64 anni, una merceria, una figlia e una “migliore amica” che è tutto il contrario di lei. Arianna viene lasciata (la prima volta aveva quarant’anni ed era incinta di sette mesi) e Federica, l’amica, lascia, perché è bellissima, ricca e molto spericolata. Arianna lavora, legge e sbaglia sistematicamente look. Federica ama, viaggia e resta favolosa nonostante il passare dei decenni. Purtroppo, quando Federica si fidanza con Emanuele, che ha trent’anni, anche Arianna finisce nei guai. Perché Emanuele ha un padre, e che padre! Giacomo Fulgenzi, primario dell’ospedale locale: lo definivano “il Doug Ross del Santa Anastasia” e non si contano le infermiere, anestesiste, specializzande e colleghe che sono cadute vittime del suo fascino. Dal rapporto fra Arianna, Federica, Giacomo ed Emanuele nascono scontri, baci e assurdi tentativi di procreazione. A complicare le cose si inseriscono nel gioco anche un bellissimo ex marito, una figlia molto decisa e un piccolo paese marinaro, dove il cielo stellato fa perdere la testa.
L’AUTRICE
Elena Vestri è un’esordiente, e ha scritto questo suo primo romanzo in Senegal, dove ha accompagnato il marito per lavoro. Ligure, madre di tre figli, insegnante di matematica in una scuola privata, ha sempre sognato di diventare scrittrice, e la scintilla che l’ha indotta a provarci è stata la pensione, che spaventa gli uomini e incanta le donne. Avendo finalmente del tempo per sé, Elena ha scritto questo piccolo romanzo e l’ha inviato, quasi per gioco, a Lidia Ravera, conosciuta tempo fa. Ora sta lavorando al secondo romanzo, e dice che il suo mito è Camilleri: anche lui ha cominciato tardi, ma gli è andata benissimo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.