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Segnalazione: In libreria dal 28 gennaio “La vita che ci state rubando” di Angela Camuso, Castelvecchi

La vita che ci state rubando Book Cover La vita che ci state rubando
Angela Camuso
Studi Culturali e Sociali
Castelvecchi
28 gennaio 2021
Cartaceo
192

 

Un’analisi critica dei numeri della pandemia

Marzo 2020, ha inizio la reclusione forzata. I media rilasciano notizie allarmanti e contraddittorie, gli stessi medici che minimizzavano sono in tv a fornire cifre catastrofiche. C’è un’emergenza reale, il collasso della sanità, che viene affrontata in maniera fallimentare: molti dei malati non sono curati adeguatamente o non sono curati affatto, e la strategia del “contatto zero” ha come risultati l’isolamento del paziente, innumerevoli morti evitabili e azioni disumane. C’è poi un’altra emergenza che esiste soprattutto nella propaganda, si nutre di capri espiatori, è assecondata dai giornalisti e arriva a reti unificate; il popolo rimane in balia del copione che perpetua il lockdown per tutti, nelle regioni più colpite come in quelle con bassa circolazione del virus, e chi dissente da questa narrazione viene stigmatizzato. “La vita che ci state rubando” è un’analisi critica dei numeri della pandemia che racconta gli effetti sociali del virus, le inadempienze nella risposta delle istituzioni, il ruolo dei mass media, lo smarrimento del senso di libertà dei cittadini, e della stessa capacità di reagire agli abusi.

L’AUTRICE

Angela Camuso, giornalista d’inchiesta e scrittrice, è autrice de La preda (2012) e del long seller sulla banda della Magliana Mai ci fu pietà (2019), Il Premio letterario Piersanti Mattarella. Ha scritto per “Il Fatto Quotidiano”, “Panorama”, “L’Unità); già opinionista per Rai 1, ha realizzato inchieste diretta da Milena Gabanelli per Reportime, su corriere.it. Attualmente è inviata per le reti Mediaset.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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