Il fantastico Soldati. Mario Soldati tra surrealismo e distopia Book Cover Il fantastico Soldati. Mario Soldati tra surrealismo e distopia
Elisa Amadori
saggio
Gammarò Edizioni
20 novembre 2019
cartaceo
300

 

Nel ventennale della morte ricordiamo l’opera e la figura di Mario Soldati.

Lo fa una giovane studiosa, Elisa Amadori, con un suo saggio che, partendo dal romanzo Lo smeraldo, del 1974, investiga sull’intera produzione dello scrittore torinese che l’Autrice, senza esitazione, definisce “padre” della letteratura distopica italiana.

Infatti, solo dopo i suoi romanzi, e in particolare dopo Lo Smeraldo sarebbero venuti in Italia i romanzi distopici di Buzzati, Cassola, Morselli, Volponi. «Il filone in questione germina nel novecento con l’affermarsi della storia dei regimi totalitari, con la realtà che va a legittimare e incrementare la fiction letteraria» spiega Elisa Amadori, quasi la realtà offrisse su un piatto d’argento gli elementi che avrebbero dato vita a Dissipatio H.G. di Morselli o a Corporale di Volponi o alla Trilogia atomica di Cassola.

Sono tutti romanzi usciti negli anni Settanta, momento storico di forte instabilità, che vedono il romanzo distopico rispondere all’aspirazione dell’uomo contemporaneo ad una totalità , ormai perduta, di un mondo abitato dal senso dello smarrimento. Lo Smeraldo di Soldati, assume così connotati paradigmatici che ne fanno una lente con cui osservare a fondo, con la realtà e le sue paure, l’opera omnia dello scrittore, in tutte le sue caratteristiche peculiari, spesso sottovalutate perché considerate prossime alla letteratura di consumo, anche per la scrittura estremamente scorrevole.

Un saggio, questo di Elisa Amadori, che ci fa conoscere meglio un autore capitale del nostro Novecento, anche grazie, ad alcune testimonianze di persone che l’hanno conosciuto e a lui vicine che completano il quadro d’insieme che dello scrittore e della sua opera ci ha dato l’Autrice.

Elisa Amadori, nata a Gualdo Tadino nel 1982, è laureata in Lettere a Perugia, città in cui vive. Ha conseguito un Dottorato in Italianistica presso l’Università degli Studi di Macerata con una tesi su Mario Soldati. Nel suo percorso si è dedicata anche all’attività di consulenza editoriale e allo studio della Letteratura legata all’esodo giuliano-dalmata, in particolare all’opera di Diego Zandel. Insegna materie letterarie nella Scuola secondaria di secondo grado.

 

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.