Radical choc. Ascesa e caduta dei competenti
attualità
Einaudi
15 settembre 2020
cartaceo, ebook
248
Funzionari, scienziati, intellettuali, manager… Chi sono gli esperti a cui abbiamo affidato la gestione delle nostre vite? Quando, come e perché ci siamo messi nelle loro mani? E cosa succede se i risultati del loro lavoro non sono all’altezza delle nostre aspettative?

Affidando le nostre vite agli esperti, ne siamo anche diventati dipendenti. È una storia lunga, la storia di come l’umanità ha ridotto l’incertezza del mondo delegandone la comprensione e l’amministrazione a un’élite di individui considerati «migliori».
Il Novecento ha segnato il trionfo di questi operatori specializzati, mostrando la loro eccezionale capacità di assicurare decenni di sicurezza e sviluppo, finché qualcosa si è inceppato. Di fronte ai competenti si ergono oggi i loro nemici autoproclamati: chiamiamoli populisti, perché oppongono alla retorica della minoranza istruita quella del «popolo», ai radical chic un radical choc.
La domanda che pongono è urgente e merita di essere presa sul serio: a cosa servono gli esperti se non garantiscono più gli stessi rendimenti del passato? Come i cicli economici richiedono talvolta, per ripartire, la sostituzione drastica di un parco tecnologico obsoleto con macchine di ultima generazione, anche i cicli culturali hanno bisogno periodicamente di essere resettati e riavviati.
Al prezzo, va sottolineato, di un rischio colossale: perché se in rari casi questa strategia di «distruzione creatrice» permette l’inizio di una rinnovata fase di crescita, più spesso porta invece alla catastrofe. E se fosse giunta anche per noi la fine di un ciclo?
L’autore
Raffaele Alberto Ventura è analista per il Groupe d’études géopolitiques di Parigi e scrive sulla rivista «Esprit», dopo avere lavorato per un decennio nel marketing presso un grande editore francese. È autore dei saggi Teoria della classe disagiata e La guerra di tutti (minimum fax 2017 e 2019). Per Einaudi ha pubblicato Radical choc. Ascesa e caduta dei competenti (2020).

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.