La filosofia dei moderni
Filosofia
Carocci Editore
14 maggio 2020
Cartaceo
388
” Dalla fine del Rinascimento a Kant”

Anche a distanza di secoli, la modernità – dalla fine del Rinascimento a Kant – non è tramontata, se non altro perché le idee, i programmi di ricerca, le realizzazioni cui essa ha dato inizio sono ancora attive e operanti nel nostro mondo contemporaneo. I capitoli di questo libro, affidati ciascuno a uno specialista del tema, non ambiscono all’ennesima sintesi unitaria, ma insistono piuttosto sull’intreccio dei percorsi che caratterizzarono il pensiero dei moderni. Perciò, pur senza rinunciare alla categoria dell’individualità, i singoli pensatori sono immersi nei contesti, nelle tradizioni e nei problemi del loro tempo. I grandi temi, i protagonisti e i loro interlocutori vengono così considerati da angolature o in connessioni originali. In questo modo, si vede come le filosofie giocarono su campi del sapere anche diversi, dalle scienze alla storia, dal pensiero giuridico-politico alla religione. Ne risulta un quadro più ricco e vario perché i filosofi moderni non solo diedero risposte nuove, ma sovente impostarono i problemi con i quali ancora oggi ci misuriamo.
L’AUTORE
Gianni Paganini è professore ordinario di Storia della filosofia all’Università del Piemonte Orientale (Vercelli). È stato premiato dall’Académie Française per il suo volume Skepsis (Vrin, 2008). Ha ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio per la filosofia conferito dall’Accademia dei Lincei (2011). Ha curato l’edizione italiana di Hobbes, Moto, luogo e tempo (UTET, 2010) e l’edizione bilingue dei Dialoghi sulla religione naturale di Hume (Rizzoli, 2014). Ha pubblicato molti studi sulla filosofia del Seicento, Settecento e Novecento. Ha insegnato nelle università dei principali paesi europei, USA, Canada, Brasile e Giappone. È membro del Centro di ricerca dell’Accademia dei Lincei.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.