Classici,  Poesia,  Segnalazione

Segnalazione!!! In libreria dal 10 marzo, “Un male strano. Poesie d’amore” di Ausias March, Einaudi

Un male strano. Poesie d'amore Book Cover Un male strano. Poesie d'amore
Ausiàs March
poesia
Einaudi
10 marzo 2020
cartaceo, ebook
LII-180

 

Un classico modernissimo, tutto da riscoprire

Testo catalano a fronte

Dall’introduzione di Cèlia Nadal Pasqual e Pietro Cataldi

Ausiàs March (1400-1459) è uno dei grandi poeti lirici del suo tempo. Rispetto a Petrarca la sua concezione dell’amore è più assoluta, più laica, in definitiva più moderna. Dal punto di vista della profondità di pensiero, March è un vero poeta filosofo con un’apertura di conoscenze che la cultura umanistica dei suoi tempi aveva arricchito enormemente rispetto al secolo precedente.

Se March era così importante e famoso, come mai oggi è così poco conosciuto? La risposta è semplice: scriveva in catalano, una lingua che viene emarginata quando Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia hanno unificato la Spagna sotto un unico regno e scelto il castigliano come idioma ufficiale (1469). Solo tra Otto e Novecento il catalano risorge, tuttavia perseguitato durante il quarantennio franchista. La lunga minorizzazione linguistica ha emarginato March dal Parnaso della poesia europea riducendolo a oggetto di studio per specialisti. La scelta qui proposta dall’ingente corpus delle poesie di March (circa mille versi su oltre diecimila) vuole essere un modo per riportare il poeta a un pubblico più largo. Con questo obiettivo, i curatori hanno approntato una traduzione che cerca di rispettare il più possibile lo statuto poetico di questi testi anche usando qualche libertà, e un commento filologicamente rigoroso, che chiarisce la struttura di ogni poesia e ne suggerisce il senso più profondo.

La poesia di March si nutre di diversi apporti, dalla tradizione antica alle innovazioni europee: la lirica latina, francese e italiana; la Scolastica, i Padri della Chiesa, la Bibbia, la filosofia naturale e la trattatistica medica. Quando si parla dell’assimilazione di questi e di altri elementi, e di come l’autore ne abbia ricavato i propri tratti originali, bisogna sottolineare il modo in cui ha impresso al modello uno stile ragionativo e perfino argomentativo che ricorda le grandi canzoni d’amore di Dante; e che visto con lo sguardo dei moderni appartiene alla tradizione che sarà dei lirici che pensano: un asse della lirica alta ragionativa e qualche volta visionaria in cui stanno Blake e Coleridge, Browning, Hölderlin e Leopardi, e più di recente Eliot e Montale; una lirica che argomenta sull’esperienza; una poesia-pensiero strutturata in nessi logici e consequenziali.

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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